Un antico adagio recita: “Un vecchio amato è come un inverno carico di fiori”…Antica Grecia, città di Sparta, V-IV secolo A. C.: il Consiglio degli anziani, la gherusía, è composta da trenta membri (ghérontes) eletti a vita. Ventotto vengono nominati per acclamazione tra gli spartiati (la classe privilegiata) di oltre sessant'anni; i restanti due sono rappresentati dai re, che facevano parte di diritto del Consiglio. Principale organo politico, la gherusía proponeva le leggi e giudicava i crimini più gravi, che potevano essere puniti con la condanna a morte, con l'esilio o con la perdita dei diritti civili e politici. La vecchiaia, dunque, era valorizzata per la sua esperienza e addirittura preposta al governo della città. Vi ricordate che durante la fuga da Troia in fiamme Enea porta sulle spalle il padre Anchise per un lungo tragitto, sfidando, per salvarlo, gravi pericoli e l’incolumità personale? Che dire delle tribu primitive, dove i vecchi sono quasi sempre i custodi dei misteri e delle leggende ed è in essi che si esprime l’eredità culturale della tribu? Onore e rispetto agli anziani, dunque, pregni di saggezza, nodose querce stillanti linfa di invernale esperienza. Tuttavia, purtroppo, questa non è un’opinione condivisa…Sanremo, gennaio 2012: insulti, strattoni, ceffoni sono gli strumenti utilizzati da quattro operatori sanitari e due infermiere della cooperativa “Airone”, portati per fortuna in carcere, che invece di accudire e aiutare gli ospiti anziani della struttura li picchiavano, li prendevano per i capelli e li lasciavano in condizioni igieniche indecenti. E’ facile fare i forti con le persone deboli, ma è anche da vili, da individui che non meritano di essere chiamati così per il loro comportamento inammissibile e inqualificabile, per loro diventato prassi. Anche a Roma, nella zona Giustiniana, è stata scoperta una casa di riposo priva di qualsiasi autorizzazione, dove gli ospiti venivano curati con medicine - probabilmente psicofarmaci - somministrati senza alcuna prescrizione medica. Per due di loro, un uomo di 68 anni e una donna di 77 anni, la responsabile della struttura aveva escogitato un «trattamento speciale», tenendoli chiusi in due piccoli vani. All'interno della struttura, gestita da una 49enne romana, gli agenti e i medici della Asl hanno trovato 8 anziani, quasi tutti non autosufficienti e in stato confusionale. In due rispostigli chiusi a chiave, uno al piano terra e uno nella mansarda al quarto piano, gli agenti hanno trovato due anziani affetti da alzheimer - uno dei quali era da poco stato dimesso da un ospedale dove era stato in coma - stesi sul letto in precarie condizioni igienico-sanitarie. Dov’è finita la cura per chi vive un periodo difficile della sua vita e necessita di amore, di tenerezza, di assistenza? Perché non è vero che “vecchio è bello”, formula banale, adatta alla società di mercato.
“Un vecchio amato è come un inverno carico di fiori”, recita un antico adagio. E allora, se abbiamo degli anziani in casa, che, a differenza di quelli maltrattati negli ospizi, sono amati e rispettati, lasciamoli fiorire e cogliamo con gratitudine i fiori che ci offrono. Il loro profumo ci accompagnerà per tutta la vita.
Giovanna Loda






































































