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La difesa nonviolenta entra in Parlamento

La legge in discussione istituisce la promozione dei Corpi Civili di Pace

Al Centro per la nonviolenza di via Milano 65 in città è grande la soddisfazione per l'avvio della discussione alla Camera dei Deputati dellla "proposta di legge per una difesa civile non armata e nonviolenta", giunta dopo tre anni di mobilitazione che ha visto la sede bresciana come centro di raccolta nazionale delle firme della legge di iniziativa popolare “Un'altra difesa è possibile”, proposta da una rete di oltre 200 associazioni.

"Nella riunione congiunta del 13 luglio delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera dei Deputati - racconta il portavoce Adriano Moratto nella storica sede dei nonviolenti bresciani - è stato calendarizzato il dibattito parlamentare sulla proposta di legge n. 3484 per la costituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I presidenti delle due commissioni, on. Mazziotti di Celso  e on. Garofani, ne hanno illustrato i contenuti e le finalità, indicando come relatori l'on. Giulio Marcon e l'on. Giorgio Zanin".

"In Italia è raro che in Parlamento si giunga a trattare una proposta di legge di iniziativa popolare e inoltre non si era mai arrivati ad ottenere una discussione istituzionale di questo livello sul tema della difesa civile e nonviolenta" sottolinea. "Questo primo formale e sostanziale passaggio alla Camera dei Deputati costituisce il coronamento di anni di lavoro sui territori delle organizzazioni del servizio civile, del disarmo e della solidarietà, che in tutta la penisola hanno raccolto oltre 50 mila firme, di cui 3 mila nella nostra provincia".

"Inizia ora una nuova fase di mobilitazione - osserva Moratto - per accompagnare il dibattito parlamentare e giungere ad un voto positivo entro il termine della legislatura. La legge in discussione istituisce la promozione dei Corpi Civili di Pace per le missioni all'estero e riconosce la difesa nonviolenta, basata sulla prevenzione dei conflitti, per la tutela dal degrado sociale, culturale e ambientale, assolvendo così al dovere costituzionale di difesa della Patria previsto dall'articolo 52, in ottemperanza al ripudio della guerra sancito dall'articolo 11".


Per illustrarne i contenuti e seguire il diattito che si svilupperà nei due rami del Parlamento, il Centro per la nonviolenza assicura massima attenzione da qui a fine anno.

 

Data di pubblicazione: 15/7/17


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