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Lo strozzinaggio legalizzato

A cura di Eliana Vinciguerra.

E' troppo tempo che se ne parla,ma soldi,finanza,economia,sono concetti creati dall'uomo per servire l'uomo. In altre parole sono artefici che in origine furono concepiti per sostituire il poco pratico e macchinoso baratto. Sempre meno frutta e verdura sulle tavole degli italiani e non solo.

 

Direi che dato l'andamento dell'economia,le famiglie non possono permettersi più di tanto. Di conseguenza i carrelli nei supermercati sono sempre più vuoti e le persone,specialmente se giovani o anziani,si ritrovano a dover lottare con l'euro per poter andare avanti. Il problema è ormai generalizzato e colpisce quindi le categorie più deboli. I giovani spesso non hanno lavoro,oppure sono sfruttati e sottopagati,si ritrovano a pesare sulla famiglia d'origine,impossibilitati come sono a farsene una propria e devono centellinare le proprie entrate. Gli anziani dal canto loro,si vedono sfuggire di mano la pensione,che risulta essere sempre più inadeguata al costo della vita che aumenta a dismisura. Per non parlare poi delle malattie che purtroppo colpiscono un po tutti,ma si accaniscono specialmente con i più deboli. Il nostro sistema sociale ed economico fa acqua da tutte le parti e non ce ne rendiamo conto fino in fondo.

 

E' scomparso o quasi il ceto medio e la forbice tra ricchi e poveri si è allargata a dismisura,come mai lo è stato in passato. Leggo su Wikipedia:la povertà è la condizione di singole persone o collettività umane nel loro complesso,che si trovano ad avere,per ragioni di ordine economico,un limitato o del tutto mancante accesso a beni essenziali e primari,ovvero beni e servizi sociali d'importanza vitale. Purtroppo,i dati di fatto della produzione e scambio di merci mondiali,gli alti e bassi dei mercati,ci fanno capire che nei prossimi anni e per molto tempo ancora,non ci sarà nessuna crescita,ne in Europa,ne in Italia,Germania compresa,la quale a mio avviso,sconterà presto il disastro a cui sta condannando metà dei suoi partner commerciali,con l'imposizione di pareggio di bilancio recessivi. Ma neanche in USA,ne in Brasile e meno che mai in Giappone,inchiodato da anni a una crescita asfittica,e nemmeno in Cina che vede ristrette le sue esportazioni dalla scarsità di richiesta di beni,dovuta al fatto che la gente non ha più soldi o se li ha,li tesorizza per i tempi più duri. Il numero di senza lavoro ,negli USA,come in Italia,come in Europa,è superiore alla disoccupazione ufficiale. Si dice che a creare questa crisi sia stata la deregolamentazione dei mercati finanziari. Infatti i Titoli,ormai nelle mani di grandi operatori internazionali,sono stati trasformati in asset su cui lucrare giorno per giorno,in base a variazione dei rendimenti che chi quei titoli li ha emessi,non può più controllare.

 

Questo vale anche per i Titoli di Stato a cui oggi si chiede di essere affidabili e quindi si richiedono manovre per pareggiare entrate e uscite. Però non è vero come ci raccontano,che la spesa pubblica supera le entrate fiscali,l'Italia non lo fa da tempo e in USA il deficit stellare è dovuto alle spese militari di Bush e Obama. Sono gli interessi accumulati ad aver portato il bilancio fuori controllo,è il meccanismo tipico dell'usura,a cui gli Stati di quasi tutto il mondo si sono sottomessi,non certo per salvare se stessi,ma le banche e i fondi che detengono i loro titoli. Però la crisi finanziaria non è che un risvolto di un meccanismo economico,quello dello sviluppo senza fine. Quindi,il pianeta Terra non è più in grado di sostenere con le sue risorse gli attuali flussi della produzione. Mentre si parla di crescita,qualcuno si affretta ad arraffare tutto,prima che non ci sia più nulla da prendere.

 

Proprio come i teppisti delle rivolte inglesi. Ma qua non si tratta di rubare un cellulare o un'auto,ma di privatizzazioni e di questi tempi vere e proprie svendite. L'economia reale sta passando sempre più a Oriente,paesi in via di sviluppo e paesi ricchi di materie prime,per cui i soldi vanno verso tutti quei paesi dove investire conviene. Il mondo,cosi come lo conosciamo sta cambiando cosi velocemente e radicalmente da rendere difficile fare previsioni. L'aspetto dell'economia è forse solo una delle facce di questo cambiamento,ma mi sento di dire che i nostri sistemi sociali sono completamente saltati. Penso che si arriverà ad una specie di rinascimento,ma prima dovremo affrontare povertà, disordini sociali,crisi dei sistemi democratici. Chi sopravviverà potrà raccontarlo.

 

Nel millenovecentoottantanove è caduto il muro di Berlino,ed è cosi finito il sistema social comunista. Ora sta crollando il Capitalismo,i modelli contrapposti sviluppatesi nel secolo scorso sono finiti. Solo i politici che si sono abilmente riciclati tra i due sistemi sono sempre gli stessi. Ecco perché sta andando tutto a rotoli,è mancato il rinnovamento generazionale. A questo punto servirebbe una mobilitazione popolare seria,sostenuta politicamente da forze che non si limitano a sciorinare solo parole, svegliarsi dal torpore che l'ammanta da ormai troppo tempo. Se questo governo non vedrà mai ribellione,spinte a reagire,non sentirà mai il malumore e la sofferenza che alberga in larghe fasce della popolazione,continuerà ad andare avanti con personaggi scadenti e ignoranti. Ce ne abbastanza per essere incazzati.

 

 

Eliana Vinciguerra

 

Data di pubblicazione: 12/1/2018


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