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Bagnolo, nuovo corso ASA per combattere la disoccupazione

Entro l'estate 2019 avremo così molti più ausiliari socio-assistenziali che le RSA della bassa richiedono.

A Bagnolo Mella con l’inizio dell’autunno partirà un nuovo corso per ausiliario socio-assistenziale che si prefigge di offrire un contributo importante alla costante ricerca di personale formato e professionale da parte delle Rsa della Bassa Bresciana e, dall’altra, punta ad offrire una risorsa in più alle persone che devono cercare lavoro, lo hanno perso o vogliono migliorare la loro posizione.

 

Un’idea che ha preso forma da un colloquio intercorso tra il presidente della Fondazione Paolo VI di Bagnolo, Angelo Chiari, il coordinatore di sede della Fondazione CFP Canossa, Giovanni Carilli, e il sindaco bagnolese, Cristina Almici. I tre si sono confrontati sulla necessità di portare avanti un progetto che, in un sol colpo, potesse ampliare l’offerta formativa del CFP, aiutasse la RSA di Bagnolo a reperire personale qualificato e offrire alle persone che sono in cerca di lavoro una nuova possibilità, non solo un’opportunità in più, ma anche la strada per arricchire la propria formazione personale. Unendo queste esigenze, ha preso corpo il corso di ausiliario socio-assistenziale che prenderà il via il prossimo mese di settembre e si concluderà nel maggio nel 2019. Un corso che sarà composto da 800 ore (con l’obbligatorietà della presenza pari al 90%), suddivise tra 350 di teoria, 100 di esercitazioni pratiche e 350 di tirocinio presso alcune strutture.

 

Si tratta di corsi serali, che si terranno dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30. Per informazioni più precise e per iscriversi è possibile rivolgersi al CFP Canossa di via Mazzini a Bagnolo Mella (telefonando al numero 0306822353, mandando una mail all’indirizzo segreteriabagnolo@cfpcanossa.it oppure visitando il sito www.bagnolocfpcanossa.it), ma si potranno ottenere notizie nelle sedi delle fondazioni che aderiscono all’iniziativa o del Comune di Bagnolo Mella. Il costo del corso, inizialmente previsto in 1.800 euro, è stato “calmierato” in 1.530 euro al fine di venire incontro alle esigenze delle persone interessate a partecipare (proprio in questo senso non solo verranno studiate soluzioni personalizzate per la rateizzazione del pagamento, ma la Fondazione Paolo VI sta anche cercando di individuare nuove forme per offrire possibili contributi ai corsisti). Da segnalare che al termine dello stesso gli iscritti non solo riceveranno l’attestato delle competenze che permette di lavorare nelle strutture socio assistenziali, ma, tramite il progetto “Dote Unica Lavoro”, potranno venire inseriti in una struttura del territorio per effettuare un tirocinio di sei mesi (retribuito con una paga mensile di 400 euro).

 

Una volta superato il corso gli studenti avranno aperta la strada per partecipare al corso per OSS (operatore socio-assistenziale) e completare così la propria preparazione in un settore che in questo periodo va decisamente per la maggiore (con richiesta di posti di lavoro in continuo aumento) come quello socio-assistenziale. Il corso bagnolese, che gli organizzatori sperano di poter stabilizzare, facendolo diventare in futuro un’iniziativa con cadenza annuale è aperto per questa prima annata scolastica a venticinque partecipanti e si svolgerà nelle aule del CFP di Bagnolo, ma proporrà anche esercitazioni pratiche nelle strutture aderenti. Il tutto per un’iniziativa destinata a breve ad allargarsi ulteriormente (l’intenzione è proprio quella di creare un’apposita rete), ma che in questo step iniziale coinvolge la Fondazione Paolo VI di Bagnolo Mella, la Fondazione Nobile Maggi di Seniga, la Fondazione Casa di Riposo Manerbio Onlus e la RSA Beata Cristina di Calvisano. Proprio le quattro realtà che, insieme al CFP Canossa e al Comune di Bagnolo Mella, hanno presentato l’iniziativa nella sede della Casa di riposo di via Pedrocca a Bagnolo.

 

L’incontro, che ha voluto presentare il nuovo corso e ufficializzare l’apertura delle iscrizioni, ha visto la partecipazione dei presidenti della Fondazione Paolo VI, della RSA di Manerbio e della RSA Beata Cristina di Calvisano, rispettivamente Angelo Chiari, Mariangela Castelpietra e Pierangelo Beffa , del direttore della Fondazione Nobile Maggi di Seniga, Bruno Marini, del coordinatore di sede del CFP Canossa di Bagnolo, professor Giovanni Carilli, e del sindaco bagnolese Cristina Almici. Tutti i presenti hanno convenuto sulla bontà di un’idea (un’iniziativa che si spera possa stabile e duratura), che offre in modo concreto una risposta al crescente bisogno della fondazioni di reperire personale qualificato e in grado di svolgere l’importante compito richiesto, ma che, nello stesso tempo, pur “essendo una semplice goccia nel mare dell’attuale lotta alla disoccupazione”, mette a disposizione di tutti coloro che lo vogliono uno strumento in più in grado di agevolare la ricerca di un’occupazione e di perfezionare il proprio curriculum personale

 

Data di pubblicazione: 11/7/2018


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