Bowling, Galeone con il vento in poppa a Modena
Il torneo nazionale di singolo “Ghirlandina” di Modena è considerato a buon diritto uno dei più prestigiosi tra quelli inseriti nel calendario annuale. Una competizione di alto livello, che anche quest’anno ha riservato belle soddisfazioni al movimento bresciano di bowling. Sugli scudi, in particolare, Nicola Galeone del Game City Fonderia Marini, che, nonostante l’agguerrita concorrenza, è riuscito a conquistare l’accesso alla finale. Sulle piste modenesi, in effetti, si sono ritrovati giocatori provenienti da tutte le parti d’Italia, pronti a dare il massimo per centrare l’ambito successo, ma Galeone, con la splendida media di 210 birilli sulle sei partite disputate è riuscito ad entrare con pieno merito nel ristretto numero dei finalisti. Un’impresa che è stata sfiorata letteralmente dai compagni di squadra Marco Borbeggiani e Mariano Moser, che si sono fermati rispettivamente a dieci e a undici birilli dall’accesso in finale. Positiva anche la prestazione di Giorgio Baiguera, Franco Guarienti, Claudio Rubagotti e Gianni Marchiori che, pur senza raggiungere il pass per la finalissima, si sono fatti valere sino all’ultimo frame. Per quel che riguarda la finale, Galeone ha continuato ad esprimersi su livelli molto alti, giocando le sei partite in programma ad una media di 205. Un exploit che, però, non gli è valso d’un soffio l’accesso nei tre che si sono poi contesi il successo finale. Al termine della competizione il bowler del Game City si è così piazzato al quinto posto assoluto, a pari merito con Ettore Bacciocchi dei Titani di San Marino e ad un solo birillo di distanza (!) dal milanese Antonio Deco di Nerviano che si è piazzato quarto. L’edizione 2019 del “Ghirlandina” è andata a Sandro Maltinti del Dark Devil Livorno, che alla ragguardevole media di 236 birilli ha preceduto sul gradino più alto del podio due giocatori milanesi come Marco Zorzan (Lions) e Andrea Mangiarotti (Cobra). Da segnalare che nel corso dell’ultima partita, ad ulteriore conferma dell’elevata caratura del torneo modenese, Maltinti ha sfiorato la partita perfetta, visto che dopo nove strikes consecutivi, solo un “nove” all’ultimo frame gli ha impedito di realizzare la grande impresa di firmare un “300”, dovendo “accontentarsi” di fermarsi a quota 278. Prestazioni che danno ancora maggior risalto a quanto hanno saputo fare in un contesto tanto illustre i giocatori targati Brescia.
