Un pista ciclabile sul cavalcavia di Bagnolo
L’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella ha deciso di realizzare una pista ciclabile sul cavalcavia (come tutti chiamano “famigliarmente” viale Ottorino Marcolini che rappresenta la via d’ingresso al centro del paese per chi arriva da Brescia) e sta già muovendo i passi necessari per raggiungere un obiettivo fortemente voluto.
E’ il sindaco Cristina Almici a spiegare l’importanza di questo obiettivo: “Per noi è diventata un’opera prioritaria – è la sua sintesi – e questo per diverse ragioni. Da una parte, infatti, completerà il giro del territorio cittadino collegato attraverso un’unica rete di piste ciclabili. Questo offrirà un prezioso aiuto alla sicurezza di chi si muove in bicicletta e permetterà a tanti bagnolesi, che utilizzano solitamente il cavalcavia per i loro spostamenti su due ruote, di poterlo fare finalmente senza correre alcun rischio. Una volta terminata quest’opera, che collegherà due vie centrali e di grande passaggio come viale Europa e viale Italia, la parte est con quella ovest del nostro territorio, potremo dire di avere completato il percorso ciclabile della nostra cittadina e di poter così offrire ai ciclisti bagnolesi (e non solo) la possibilità di muoversi lungo tutto il territorio in assoluta sicurezza”.
Un intervento importante anche dal punto di vista della realizzazione pratica (sarà necessario creare le strutture necessarie per mettere al sicuro i ciclisti dal passaggio dei veicoli), il cui costo previsto si aggira intorno ai 150.000 euro. Una somma considerevole senza dubbio, che, però, il Comune sta già cercando di recuperare nel modo più “indolore” per le proprie casse.
L’Amministrazione Comunale bagnolese ha infatti presentato la domanda per partecipare al bando regionale per l’assegnazione di contributi (a fondo perduto) per progetti legati alla sicurezza. Il termine ultimo per presentare le richieste è scaduto proprio venerdì 5 luglio e sembra che siano stati numerosi gli enti locali che hanno inoltrato la loro domanda.
Adesso si dovranno attendere le graduatorie della Regione Lombardia, anche se, in ogni caso, la presenza o meno del contributo regionale non cambierà le sorti del progetto
