Bagnolo Mella, al via la demolizione di due acquedotti
I due acquedotti di via Gramsci e via Lizzere che da decenni dominano lo skyline di Bagnolo Mella stanno per essere demoliti. Si tratta di due strutture che ormai da anni non vengono più utilizzate.
Il primo, collocato per la precisione nel quartiere tradizionalmente denominato “Corea”, verrà definitivamente abbattuto, mentre il secondo sarà sostituito da un impianto per il trattamento delle acque che si affiancherà a quello che è già stato messo in funzione in viale delle nazioni unite, nella zona di viale Europa, all’esterno della pista di atletica che chiude le Scuole Medie. E’ questo il frutto dell’incontro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale bagnolese, dell’A2A e della ditta che ha vinto l’appalto indetto proprio dall’azienda di via Lamarmora. Una riunione che ha completato in modo positivo un percorso che il Comune di Bagnolo stava cercando di portare a termine ormai da alcuni anni a questa parte, raggiungendo l’obiettivo dell’abbattimento e della messa in sicurezza di due strutture ormai inutilizzate e in stato di crescente abbandono.
Dopo il positivo esito di questo “tavolo”, lunedì 28 ottobre la ditta appaltatrice sarà a Bagnolo per iniziare la caratterizzazione dell’intervento di demolizione. Una fase che avrà lo scopo fondamentale di verificare l’assenza di amianto nell’intonaco e nei tubi. Nel malaugurato caso del ritrovamento di qualche scoria di amianto il percorso si complicherebbe non poco, visto che sarebbe necessario coinvolgere l’ATS e seguire poi l’iter specifico previsto per la rimozione e lo smaltimento con la conseguenza di un prolungarsi dei tempi. Qualora, come sembra più che probabile, non si dovessero fare “scoperte inattese”, l’iter invece proseguirà a passo spedito e da lunedì 11 novembre verrà aperto il cantiere che, sempre salvo imprevisti, dovrebbe durare per circa due settimane e chiudersi la successiva domenica 24. Un periodo di tempo nel quale le due strutture di via Gramsci e di via Lizzere saranno demolite e i detriti verranno portati nei luoghi previsti dalla legge. “L’obiettivo che stiamo finalmente per raggiungere – è la spiegazione del sindaco Cristina Almici, soddisfatta per il buon esito dell’incontro con l’A2A – è quello di rimuovere e mettere in sicurezza due strutture ormai datate che, tra l’altro, giacciono inutilizzate da tanti anni. Nel corso dell’intervento le aree interessate verranno delimitate per la necessaria sicurezza sia di chi lavorerà nel cantiere sia di chi si troverà a passare nelle vicinanze. In questo senso merita una sottolineatura l’acquedotto di via Gramsci, che sarà interamente abbattuto e non verrà sostituito da nessun’altra struttura. Infatti per effettuare questa operazione saranno presi gli accordi con l’Aler, proprietario di alcuni appartamenti vicini, mentre non ci sarà bisogno di ottenere nessun permesso dalle Ferrovie dello Stato, visto che la linea Brescia-Cremona passa vicino, ma ad una distanza tale da non creare possibili problemi. Nell’area in questione, che verrà delimitata durante tutto l’intervento, i mezzi che lavoreranno entreranno in retromarcia, così da favorire i movimenti in uscita e non creare possibili intralci alla circolazione in uscita su via Gramsci. La struttura di via Lizzere, invece, verrà demolita, ma sarà sostituita da un impianto per il trattamento dell’acqua dello stesso tipo di quello che è già in funzione nella zona di viale Europa, circondato dalle piante che sono poste all’esterno della recinzione delle Scuole Medie”. L’opera, che verrà gestita e il cui costo sarà interamente a carico dell’A2A, raggiungerà altri due risultati molto importanti per la comunità bagnolese: “Si tratta di un intervento che non solo ci permetterà di mantenere ai massimi livelli la tutela della qualità e della salubrità dell’acqua – prosegue il sindaco Almici – ma potremo contare anche su un secondo impianto per il controllo dei nitrati.
La qualità dell’acqua a Bagnolo sarà sempre più controllata. Nello stesso tempo, però, la demolizione dell’acquedotto di via Gramsci aprirà la strada ad altri interventi che ci stanno particolarmente a cuore. In effetti al suo posto realizzeremo il passaggio ciclopedonale che i bagnolesi attendono da decenni. Una infrastruttura che permetterà di unire le due parti del paese che per chi deve viaggiare in bicicletta o a piedi vengono inesorabilmente divise dal passaggio della linea ferroviaria. Una divisione che non crea solo disagi alla circolazione, ma è fonte di frequenti pericoli.
Quando l’opera sarà realizzata i ciclisti potranno portarsi da una parte all’altra della nostra cittadina, da via Gramsci a viale Europa, senza correre alcun pericolo e senza imbattersi nelle insidie del traffico. Una opportunità che sarà importante soprattutto per i ragazzi che ogni giorno devono raggiungere le Scuole Medie e da lì fare poi ritorno a casa. Giovani che non dovranno più fare un ampio giro in mezzo ai veicoli e nemmeno superare la linea ferroviaria con il punto, troppo spesso fonte di pericoli e preoccupazioni, del passaggio a livello di via XXVI aprile. Certo – è la conclusione di Cristina Almici – il momento in cui questo disegno diverrà una concreta realtà non è dietro l’angolo e non verrà raggiunto all’istante, ma, in ogni caso, proprio dalla demolizione dell’acquedotto di via Gramsci possiamo dire che prenderà il via un nuovo, importante progetto per Bagnolo e per il suo futuro”.
