9° Edizione del Progetto Verziano

Il Progetto Verziano_9^ edizione è elaborato a partire da attività già sperimentate con successo dal 2011 presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia. L’iniziativa prevede la realizzazione di un’ampia e articolata azione di sensibilizzazione sul tema dell’integrazione tra realtà carceraria e società civile, utilizzando come strumento principale lo stimolo culturale e avvicinando nuove fasce di popolazione alla pratica sportiva e artistica con modalità inclusive che pongano al centro il valore della cittadinanza, la capacità di intessere relazioni sociali, civili, comunitarie e favorire così la riduzione dei pregiudizi nei confronti delle persone in stato di detenzione.

Il Progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero di Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia, con cui nel corso degli anni si è creato un intenso scambio che ha condotto all’affinamento della proposta culturale e sociale che costituisce l’anima del Progetto.

L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità Provincia di Brescia, AIIMF Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais, CSEN Centro Sportivo Educativo Nazionale, Rotary Club Cortefranca Rovato. E’ realizzato grazie al contributo di Comune di Brescia, Ordine degli Avvocati di Brescia, Fondazione ASM Brescia, Fondazione Banca San Paolo di Brescia, Centrale del latte Brescia, Rotary Club Brescia Manerbio, Rorary Club Brescia Est e in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano, Cinema Nuovo Eden Brescia, Fondazione Brescia Musei, CFP G. Zanardelli Brescia, APS Libertà @ Progresso, Extraordinario, Valledoro Spa, Abaribi Srl.

Il Progetto Verziano_9^ edizione rappresenta un’evoluzione della precedente esperienza sia in

termini di focalizzazione su specifici obiettivi che nelle modalità di realizzazione dei percorsi di laboratorio proposti.

Le attività in programma utilizzano strumenti aggregativi e si sviluppano lungo l’intero anno scolastico 2019-2020, in modo da favorire la partecipazione della cittadinanza e, in particolare, dei giovani. A tal proposito si segnala che il Progetto Verziano già da diversi anni vede la partecipazione di persone appartenenti a mondi diversi che si mescolano, raro esempio di condivisione di esperienze tra persone appartenenti a diverse generazioni.

Per quanto concerne la partecipazione dei detenuti si sottolinea che il progetto coinvolge sia la Sezione Femminile che Maschile della Casa di Reclusione e rappresenta quindi un’inconsueta opportunità di incontro all’interno del carcere e un’importante occasione per condividere esperienze di rieducazione alle relazioni sociali. Questa è una delle caratteristiche peculiari del Progetto in quanto si è riscontrato che in Italia spesso gli interventi sono rivolti a singole sezioni.

Il processo educativo, sportivo e artistico è volto a creare continuità con le attività dello scorso anno attraverso l’approfondimento dello studio di tecniche performative e ad introdurre elementi di ricerca che favoriscano l’inserimento di nuovi partecipanti, sia detenuti che cittadini.

Quest’anno il format degli incontri pone maggiormente l’attenzione al processo di lavoro e di consapevolezza attraverso la pratica della danza, del Metodo Feldenkrais® e della scrittura creativa.

Altra dimensione fondamentale nella ricostituzione del rapporto tra dentro e fuori è rappresentata dalla presenza costante di un gruppo di liberi cittadini, soci di Compagnia Lyria che già praticano abitualmente le attività che vengono proposte e condivise durante il Progetto.

Vi è infine l’occasione di uscita dei detenuti dalle mura carcerarie e l’incontro con la comunità, in uno scambio circolare, che promuove realmente una cultura dell’inclusione e dello sviluppo di una cittadinanza attiva.

Inoltre, non bisogna dimenticare la situazione delle carceri italiane, in cui si registra ancora una percentuale allarmante di recidive intorno al 70%, nonostante l’Unione Europea da tempo indichi la necessità dell’abbattimento di tale tasso. Per questo si ritiene urgente trovare dei modi che possano dare risposte concrete a questa situazione, così come avvenuto nel corso della quasi decennale collaborazione con la Casa di Reclusione di Verziano.

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