Confcommercio e Confesercenti: le rischieste ai sindaci bresciani sui tributi locali
I provvedimenti regionali e governativi che si stanno succedendo in materia di contenimento dell’emergenza Coronavirus, hanno imposto la chiusura temporanea di numerose attività imprenditoriali.
Le nostre Associazioni hanno condiviso, malgrado tutto, l’adozione di provvedimenti di questa natura, in quanto unica soluzione utile a limitare drasticamente le possibilità di contagio tra la popolazione. Le imprese che noi rappresentiamo stanno tuttavia pagando oggi un prezzo altissimo, e versano in una condizione di crisi estremamente grave. È concreto rischio che buona parte di queste non riescano a ripartire al termine dell’emergenza.
Purtroppo allo stato attuale, non abbiamo notizia di provvedimenti statali che intervengano, dando sostegno alle imprese sul tema dei versamenti relativi ai principali tributi e imposte locali: canone occupazione del suolo pubblico, tariffa rifiuti, imposta comunale sulla pubblicità.
Alla luce di quanto sopra esposto e per sostenere le imprese bresciane, costrette alla chiusura, chiediamo alla SV.Ill.ma quanto segue:
- Proroga al 2021 di tutte le scadenze per il pagamento dei tributi locali del 2020;
- Azzeramento dei tributi relativi al primo semestre 2020;
- Rimodulazione degli importi dei tributi riferiti alla fase post emergenziale, al fine di agevolare le imprese nel riavvio della regolare attività e per consentire quindi una più agevole ripartenza;
Confidiamo nel positivo accoglimento delle nostre istanze, nella consapevolezza che oltre ad essere fondamentali per consentire alle aziende di fronteggiare una crisi senza eguali, sarebbe un segno molto apprezzato di vera partecipazione delle istituzioni al dramma economico che molti stanno attraversando.
