Crisi suinicola, le proposte Coldiretti al tavolo nazionale

Prandini: “Necessario adottare tutti gli strumenti possibili per sostenere un settore fondamentale per tutto l’agroalimentare italiano”

 

Pianificare urgentemente interventi mirati e condivisi per affrontare l’impatto dell’emergenza sanitaria sul settore suinicolo e supportare un pilastro dell’agroalimentare italiano. Con questi obiettivi Coldiretti ha partecipato all’incontro di mercoledì 15 aprile del Tavolo Suinicolo convocato dal MiPAAF, garantendo massima collaborazione per approntare misure utili ad arginare la crisi del comparto, dovuta soprattutto alle ricadute sull’intera filiera della diminuzione di consumo dei prosciutti Dop.

 

“Dobbiamo tutelare questo settore strategico e fondamentale per le eccellenze che l’Italia rappresenta nel mondo – precisa il presidente di Coldiretti Brescia e Coldiretti nazionale Ettore Prandini – in questa fase critica bisogna adottare tutti gli strumenti possibili per sostenere le imprese e il mercato, non possiamo permettere che la suinicoltura risulti penalizzata e indebolita”.

 

La chiusura forzata del canale Horeca, che vale il 15% del fatturato, e la riduzione dell’affettamento al banco nella Gdo – precisa Coldiretti –  hanno infatti rallentato l’attività di macellazione, causando squilibri tra l’offerta di suini e la capacità di ritiro da parte dell’industria di trasformazione. A parziale compensazione di questi cali va rilevato, altresì, l’aumento delle vendite dei tagli di suino fresco.

 

Risulta dunque prioritario risolvere il problema dello squilibrio tra domanda di prosciutti e offerta di cosce – continua Coldiretti – e quindi alleggerire il mercato. Tra le proposte in discussione: destinare parte di queste cosce al mercato del cotto o al fresco; definire un contributo per capo nel caso dei suini non destinabili alle produzioni Dop; prevedere un secondo fondo indigenti per l’acquisto di prosciutto cotto da suino nato e allevato in Italia; offrire ulteriore sostegno allo stoccaggio di prosciutti stagionati e cosce e pianificare azioni per allevamenti estensivi di razze autoctone. Inoltre, Coldiretti ha sottolineato la necessità di sostenere le scrofaie con un premio a scrofa e di agire perché l’industria allenti le importazioni, a vantaggio della produzione italiana.

 

Mentre il Mipaaf ha già annunciato l’arrivo di decreto sul fondo suinicolo, si auspica il fattivo contributo di tutte le parti per trovare presto un accordo utile all’intera filiera.

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