Ghedi: le misure del comune per ripartire il prima possibile

“Abbiamo pronto un milione di euro da investire sul territorio e per far ripartire la nostra comunità. Aspettiamo solo che il Governo si decida ad accelerare le pratiche e a snellire la burocrazia per permetterci di essere operativi il prima possibile”. Il sindaco di Ghedi, Federico Casali, traccia il punto della situazione sul territorio ghedese con parole chiare e spinge il suo sguardo in avanti: “I giorni dell’emergenza sanitaria hanno messo in grande evidenza la bella collaborazione che si è venuta a creare tra il Comune, la Protezione Civile e il “Gruppo 29 maggio”. Il COC e i servizi sociali hanno svolto la loro attività in modo efficace e proficuo, ma c’è anche un altro aspetto che mi piace sottolineare. Questo periodo così difficile ha valorizzato al massimo la solidarietà e la generosità dei ghedesi. Basti vedere, solo per fare un esempio, l’iniziativa del carrello sospeso. Un carrello posto all’esterno dei supermercati che viene riempito ogni giorno dalla generosità degli abitanti di Ghedi in favore delle famiglie in difficoltà. I volontari della Protezione Civile che al termine della giornata passano a raccogliere quanto offerto stanno trovando quotidianamente tantissime donazioni, un segno tangibile di generosità e di voglia di aiutare chi ne ha bisogno”. Tra i numerosi servizi che sono stati realizzati durante le settimane dell’emergenza sanitaria è ancora in corso la distribuzione delle mascherine: “Finora – racconta il sindaco Casali – abbiamo raggiunto 2.700 nuclei famigliari nei primi due step. Adesso è al via la terza fase, con la quale verranno distribuite altre 1.500 mascherine alle persone nate tra il 1 gennaio del 1956 e il 31 dicembre del 1965. Ogni pacco, che viene consegnato dai volontari della Protezione Civile, comprende quattro mascherine e si affianca alla distribuzione dei kit che sono stati consegnati alle persone in quarantena (in questo caso un pacco contenente quattro mascherine ed altrettante paia di guanti, un disinfettante per le mani e dei sacchi per l’apposita raccolta dei rifiuti che deve effettuare chi si trova in isolamento). Contiamo di completare a breve anche questo terzo step e ci stiamo attrezzando per vedere di proseguire verso altre fasce d’età”. Uno dei primi segnali della voglia di ripartire che si respira a Ghedi è stata la decisione di riaprire il mercato all’aperto: “Da giovedì 30 aprile il mercato settimanale sarà riaperto. Per ragioni di sicurezza abbiamo deciso di trasferirlo momentaneamente dalla consueta collocazione nel centro della nostra cittadina ai parcheggi del Centro Sportivo di via Olimpia. Lì è più semplice garantire i requisiti di sicurezza imposti per la riapertura. Ci sarà un punto d’ingresso e uno d’uscita, ci dovrà essere una distanza di almeno due metri tra ogni bancarella e il tutto verrà controllato dai volontari della Protezione Civile, che permetteranno l’ingresso di volta in volta fino ad un massimo due persone per banco. Se saranno presenti dieci commercianti, per esempio, all’interno dovranno essere presenti al massimo venti persone. All’ingresso ci sarà l’obbligo del rilevamento della febbre e potranno essere presenti solo bancarelle di prodotti alimentari. Naturalmente, viste anche le particolari condizioni di svolgimento del mercato, saranno gli stessi ambulanti e a decidere se partecipare o meno. Sabato 2 maggio, poi, tornerà anche il mercato contadino, che dovrà rispettare le stesse condizioni, ma rimarrà nella consueta sede di piazza Roma”. Anche la stessa Amministrazione Comunale ghedese smania all’idea di poter riprendere il prima possibile la sua attività a pieno regime: “Sono già ripresi i lavori per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica su tutto il territorio, ma speriamo di poter avviare a breve un intervento molto importante come la risistemazione del cimitero – spiega il sindaco Federico Casali – Un’opera il cui costo si aggira intorno ai 900.000 euro e che, purtroppo, è diventata ancora più urgente in seguito all’emergenza sanitaria che ha colpito la nostra comunità con molti lutti. Per quel che compete a noi, stiamo già predisponendo tutto, dal progetto sino alle autorizzazioni necessarie, per poter dare il via il prima possibile alla fase operativa. Vista anche la situazione che si è venuta a creare, speriamo che lo Stato decida di allentare un po’ la morsa della burocrazia e dei tempi tecnici per consentirci di non perdere altro tempo e di poter dare il via ad un intervento che, oltre a rispondere ad un’esigenza molto importante per la nostra comunità, farebbe ripartire in modo significativo l’attività produttiva sul territorio di Ghedi. Per quel che ci riguarda siamo pronti a dare il via al bando per l’assegnazione dei lavori. C’è già la copertura dell’opera per la quale possiamo addirittura permetterci di scegliere se utilizzare un avanzo di amministrazione o i 500.000 euro che stanno per arrivare dalla Regione Lombardia a sostegno della ripresa. Chiediamo solo di poter partire e di farlo in fretta”. Per offrire un sostegno concreto alle famiglie del territorio costrette a fare i conti con le gravi difficoltà portate dall’emergenza sanitaria il Comune di Ghedi ha deciso di mettere in campo anche altre iniziative: “La Giunta ha deliberato l’azzeramento delle rette scolastiche a partire da marzo. Inoltre è stato sospeso il pagamento delle mensilità di gennaio e febbraio. Il pagamento dei due mesi già usufruiti sarà dilazionato e verrà effettuato non appena riprenderà l’attività scolastica, presumibilmente a settembre o in autunno. E’ una decisione – conclude Federico Casali – che abbiamo preso nell’ottica di offrire un aiuto concreto alle famiglie di Ghedi e, sempre in questo senso, stiamo aspettando con una certa trepidazione il decreto sulle tasse erariali, dall’Imu alla Tasi. Anche in questo caso vogliamo dare un aiuto concreto alla comunità ghedese, ben decisi ad essere al loro fianco in un momento tanto difficile, costruendo, al tempo stesso, segnali precisi per sorreggere la ripresa. E’ in questo senso che a breve verrà inaugurata la nuova sede della Polizia Locale (i lavori per la realizzazione sono ormai completati) e che faremo partire con la massima celerità anche il progetto per la realizzazione dell’archivio storico. Si tratta di una iniziativa alla quale io stesso tengo in modo particolare e in vista della quale proprio in questi giorni stiamo studiando i passi necessari per dare il via il più rapidamente possibile alla fase operativa”.

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