Coldiretti: bene il sostegno di Regione Lombardia alla ripartenza dell’economia locale
Risorse che puntano a rilanciare il settore per le micro e piccole imprese bresciane, duramente colpite dall’emergenza sanitaria, e un supporto dunque per la ripartenza dell’intera filiera agroalimentare del territorio. Coldiretti Brescia accoglie positivamente lo stanziamento, da parte di Regione Lombardia, di 60 milioni di euro a sostegno del commercio, della ristorazione e dell’artigianato e, in particolare, di 18 milioni e 680mila euro a fondo perduto per il pacchetto “Safe-working – Io riapro sicuro” dedicato alle micro e piccole imprese. Fortemente voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli e destinato a bar, negozi e artigiani, il bando sarà emanato nei prossimi giorni e servirà a coprire fino al 60% delle spese sostenute dalle piccole imprese e fino al 70% di quelle certificate dalle micro imprese lombarde con limite massimo di 25mila euro.
Brescia e la Lombardia vantano una storica capacità imprenditoriale – precisa Coldiretti – le attività cercheranno di adeguarsi alle condizioni lavorative necessarie per ripartire in sicurezza, tornando a proporre le nostre eccellenze produttive, anche grazie al supporto di misure finanziarie come quelle approvate da Regione Lombardia.
Un segnale importante, nel giorno in cui a Roma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha incontrato il premier Conte per riaffermare la necessità di bloccare le speculazioni sui prezzi dei beni di prima necessità. A molte aziende agricole – spiega Prandini – vengono proposti tagli insostenibili dei compensi, al di sotto dei costi, mentre le quotazioni al dettaglio per gli alimentari continuano ad aumentare: dal burro (+2,5%) ai formaggi +2,4%), dal latte (+4,1%) ai salumi (+3,4%) fino alle carni (+2%), secondo i dati Istat di aprile. La chiusura forzata del canale della ristorazione – precisa Coldiretti – ha provocato un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale. Il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande salirà infatti a 5 miliardi per effetto della proroga al primo giugno del lockdown per questa categoria di esercizi.
“Il lungo periodo di chiusura – conclude il Presidente Prandini – sta pesando su molte imprese dell’agroalimentare italiano, che trovano nel consumo fuori casa un importante sbocco di mercato. La possibilità auspicata dal premier Conte di anticipare la riapertura di alcune attività commerciali, rappresenta un tassello importante nel rilancio della nostra economia”.
