Donne Impresa, tornano gli incontri sul territorio
Florovivaismo al centro della prima giornata
Coldiretti: necessario assicurare il marchio made in Italy anche a piante e fiori
“Nel rispetto di tutte le precauzioni anti contagio, come gruppo Donne Impresa Brescia abbiamo voluto organizzare il primo incontro post lockdown per dare un segnale di vicinanza e attenzione alle imprese più colpite dalla crisi imposta dal Coronavirus. Ed è per questo che abbiamo scelto di visitare alcune aziende florovivaistiche, un comparto importante per il settore economico provinciale che ha vissuto mesi difficili e che oggi ha bisogno di azioni concrete”.
Con queste parole Nadia Turelli, responsabile del gruppo di Donne Impresa di Coldiretti Brescia, racconta la bellissima mattinata di incontro e confronto in compagnia delle imprenditrici bresciane. Un appuntamento su tre tappe: prima la visita delle realtà florovivaistiche il “Vivaio dei Molini” a Lonato del Garda, il “Dester Gardens” di Manerba del Garda e l’azienda agricola e agrituristica “Nonna Bettina”, a Moniga del Garda. Ospiti dell’iniziativa anche la responsabile di Donne Impresa Lombardia Wilma Pirola, e Nada Forbici, presidente di Assofloro e florovivaista di Desenzano del Garda.
“Il settore florovivaistico ha sofferto molto a causa a causa del Covid 19 – ha sottolineato Nada Forbici – la crisi ha investito numerose aziende proprio nei mesi di massima attività, per questo è stato ed è tuttora determinante mettere in campo azioni concrete per il rilancio del settore. Abbiamo puntato sul tema della sburocratizzazione chiedendo, per le imprese con dipendenti, la cancellazione dei versamenti contributivi per l’anno 2020: un’azione fondamentale per intervenire nel breve termine, considerando che le aziende hanno comunque continuato a lavorare, ma senza incassare alcun guadagno”.
Solo nel territorio bresciano – ricorda Coldiretti Brescia – si stima che le perdite per mancate vendite nei mesi caldi di marzo e aprile, nei quali si fattura dal 70% al 90% dell’annuo, siano pari a 70 milioni di euro: 15 per i garden center, 5 per il vivaismo, 40 per le manutenzioni, 10 per la floricoltura. “Un’altra azione chiave – continua Nada Forbici – riguarda la conferma del bonus verde e il suo innalzamento al 90% nella prossima Legge di Bilancio, al fine di invogliare i cittadini a utilizzare questo incentivo, riattivando così il settore florovivaistico, che ha urgente bisogno di ottenere il riconoscimento della tracciabilità lungo tutta la filiera made in Italy. C’è poi il delicato aspetto del Recovery Fund: lavoriamo sinergicamente perché al suo interno si trovino risorse per aumentare il verde nelle città, portando lavoro al nostro sistema e importanti benefici alla salute e all’ambiente”.
Il primo appuntamento in presenza, dopo mesi di iniziative online, è stata anche proficua occasione per approfondire l’operato del gruppo Donne Impresa e programmare le attività future. “Giornate come questa – commenta Wilma Pirola, responsabile Donne Impresa di Coldiretti Lombardia –, oltre ad essere un modo per stare insieme e fare gruppo, rappresentano anche una preziosa opportunità per conoscere da vicino le realtà agricole della nostra regione e per confrontarsi sulle sfide che il nostro settore deve affrontare. Un aspetto molto importante, soprattutto in un anno complicato come quello che stiamo vivendo a causa delle difficoltà che l’emergenza Coronavirus ha innescato anche nelle campagne”.
Tra le attività del gruppo Donne Impresa sul territorio, spicca il prezioso contributo delle imprenditrici agricole bresciane al progetto di educazione alimentare nelle scuole. L’apprezzata iniziativa Coldiretti, sospesa con la chiusura degli istituti lo scorso febbraio, si prepara infatti a ripartire sotto una veste del tutto nuova. “È in momenti difficili e complicati come quelli che stiamo vivendo oggi – conclude Nadia Turelli – che dobbiamo dimostrare quanto teniamo all’istruzione e ai nostri ragazzi. E’ fondamentale continuare a trasmettere loro la nostra passione per la terra e il rispetto con cui la lavoriamo per ottenere frutti sani, genuini e sicuri, offrendo loro un’alimentazione che li faccia crescere forti e in salute”.
In provincia di Brescia sono presenti circa 2800 aziende florivivaistiche di cui una parte iscritte all’Associazione Florovivaisti di Brescia, nata nel 1975 e oggi presieduta dall’imprenditore bresciano Fausto Dester. Le aziende florovivaistiche danno lavoro a circa 2.400 persone.
