Bretella di Bagnolo: positivo l’incontro preliminare con i proprietari delle aree da espropriare
Il complesso meccanismo destinato a realizzare la tanto attesa nuova bretella di Bagnolo Mella si è messo in moto. Nei giorni scorsi, proprio in vista della costruzione del collegamento tra la SPVII e la ex SS 45bis, si sono svolti gli incontri preliminari (adeguatamente suddivisi in gruppi al fine di evitare possibili assembramenti) tra i proprietari delle aree che saranno oggetto di esproprio, da una parte, e, dall’altra, la Provincia di Brescia, rappresentata dall’architetto Pierpaola Archini, e il Comune di Bagnolo, presente con il sindaco Cristina Almici, l’assessore ai lavori pubblici Pietro Sturla e il responsabile dell’ufficio tecnico Cristian Platto.
Come hanno ribadito al termine i partecipanti, si è trattato di un incontro propositivo e costruttivo, durante il quale i proprietari sono stati informati nei dettagli del progetto e dei tempi di realizzazione, oltre e venire ragguagliati sulla specifica area che sarà oggetto di esproprio e sui prossimi appuntamenti. I dati emersi nel corso delle riunioni che si sono susseguite all’interno del Municipio bagnolese tra i gruppi nei quali sono stati suddivisi i vari proprietari hanno evidenziato che l’area soggetta ad esproprio corrisponde a poco più di 20.650 metri quadrati, ai quali si devono aggiungere 4.287 metri quadrati che saranno interessati da occupazione temporanea (che si renderà necessaria durante l’apertura del cantiere e la realizzazione dei lavori). Tra proprietà e leasing i soggetti interessati sono circa una trentina, con aree di diverse dimensioni, da quelle più ridotte sino a quella più grande, che è di ben 5.000 metri quadrati. Allo stesso modo si comprendono aree di un unico proprietario ed altre in multiproprietà. Per la soddisfazione di tutti i partecipanti, l’incontro preliminare non ha fatto emergere vere e proprie criticità e nemmeno opposizioni, ma i presenti hanno chiesto le informazioni desiderate ed evidenziato alcune richieste legate a specifiche situazioni. L’indicazione più ricorrente è stata l’invito a contenere il più possibile il consumo di suolo nella realizzazione dell’opera, una richiesta che, a dire il vero, è stata perfettamente in linea con l’identico principio posto alla base dell’intera progettazione della nuova struttura. Qualche proprietario, inoltre, in considerazione dell’esiguità dell’area che rimarrà a sua disposizione dopo l’esproprio, ha anche avanzato la richiesta che possano venire inserite nell’acquisto pure le piccole parti rimanenti che, in caso contrario, non sarebbero di alcuna utilità.
Al di là di tutte le ipotesi specifiche che sono state poste sul tavolo, comunque, l’incontro preliminare con i proprietari ha fatto segnare un importante passo in avanti nel percorso che dovrà portare alla costruzione della bretella che collegherà la SPVII e la ex SS 45bis, togliendo, in pratica, il traffico pesante dal cuore del territorio di Bagnolo. Un progresso tanto significativo che, a questo punto, è possibile definire una sorta di crono-programma dell’opera che, dopo un’attesa così lunga, è sempre più vicina a vedere il fatidico momento dell’inizio dei lavori. A questo punto, in effetti, entro metà gennaio si giungerà alla valutazione ambientale della Provincia di Brescia e si procederà anche all’approvazione del progetto che sarà validato e diventerà così esecutivo. Sarà questo il momento nel quale prenderà il via la gara per l’assegnazione dei lavori che, stando così le cose e considerando i tempi tecnici previsti dai regolamenti, dovrebbe portare all’apertura del cantiere per l’inizio di giugno e condurre alla definitiva realizzazione dell’opera entro l’anno seguente. Già più che definito anche il piano economico dell’opera, che sarà lunga 1,5 km ed avrà un costo, considerando l’evoluzione dell’intero progetto lungo il periodo di studio di circa 1.900.000 euro, dei quali 1.500.000 euro arriveranno grazie agli accordi stipulati con la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia (alla quale sarà affidata la realizzazione materiale della nuova infrastruttura), mentre i rimanenti 400.000 euro saranno a carico del Comune di Bagnolo Mella. Un impegno, quello già messo a bilancio, superiore di 200.00 euro rispetto alle previsioni iniziali per l’Amministrazione comunale bagnolese, legato al fatto che, nel frattempo, nel progetto dell’opera è stata inserita una terza rotonda, rispetto alle due ipotizzate in un primo tempo. Nell’intenzione di realizzare un’opera che potesse essere funzionale al massimo alle esigenze del traffico e rappresentasse una tutela efficace alla salute del territorio bagnolese liberandolo il più possibile dal traffico pesante, in effetti, il progetto che verrà attuato prevede tre rotonde. Una sarà collocata alla base del cavalcavia che porta a Leno, appena al termine della discesa che conduce nell’abitato bagnolese, un’altra verrà realizzata in via Piamarta e collegherà con la zona industriale e l’isola ecologica di Bagnolo, mentre la terza, l’ultima inserita nel progetto, verrà costruita dove si trova in questo momento il semaforo che accoglie chi giunge all’ingresso di Bagnolo, all’altezza con via Urne. Sarà questo un passo in avanti di assoluto rilievo per portare avanti il progetto di tutela e protezione del territorio e della sua salute che con l’inizio del 2021 compirà un altro significativo passo in avanti visto che, in seguito alla richiesta avanzata dal Comune, Bagnolo è stato inserito nella campagna gratuita per il monitoraggio della qualità dell’aria realizzato da Arpa (che ha comunicato nei giorni scorsi la sua accettazione della domanda).
Grazie a questo accordo così fortemente voluto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Cristina Almici, Bagnolo Mella diventerà uno dei punti di monitoraggio costante dell’analisi ambientale dell’Arpa e nel periodo estivo ed invernale un laboratorio mobile sarà fisso nel territorio bagnolese per effettuare i suoi rilevamenti. Uno strumento importante a disposizione in più per poter avere costantemente sotto controllo quella salute dell’ambiente bagnolese che riceverà un ulteriore, prezioso aiuto dall’entrata in funzione della nuova bretella, che porterà all’esterno quel traffico pesante che adesso troppo spesso opprime il centro di Bagnolo, mettendo seriamente a repentaglio la salute dell’ambiente e dei cittadini.
