Vaccino Coid-19… e noi

Oggi per gli europei è il giorno del Vaccino.

È giusto iniziare dai più fragili, da quelli che hanno pagato il tributo più alto. Se ne sono andati tanti Vecchi, la parte nobile della nostra civiltà. Erano donne e uomini, certo provati dalla vita, ma proprio la loro età non è, e non può essere, né una consolazione né tantomeno una discriminazione. Proteggere loro vuol dire proteggere tutti noi.

È giusto vaccinare tutti, proprio tutti, gli operatori della salute. Hanno lavorato e sofferto, ma ancora devono preservare i loro malati e, senza ipocrisia, se stessi.

È giusto vaccinare tutti gli europei e che tutti si vaccinino in tempi congrui.

Ma COVID 19 ha, o dovrebbe avere, già prodotto altri vaccini.

Dovremmo aver capito che il lockdown vero l’hanno vissuto i ricercatori chiusi nei laboratori, sotto luci artificiali, lavorando sempre. Ci hanno donato, in tempi inimmaginabili per la scienza, una possibilità vera di ritornar a veder le…… La ricerca in primo piano nelle scelte politiche ed economiche. Senza quei ricercatori non saremmo oggi, qui, a sperare. Abbiamo imparato? Dovremmo aver capito che COVID non è una livella. Si accanisce con violenza sui più fragili, sui più deboli, sugli emarginati, sui più poveri. La lotta contro tutte le diseguaglianze sociali, economiche, di genere è il portato civico di questa pandemia. Abbiamo imparato? Dovremmo aver capito che l’analisi degli errori, senza acredine, è essenziale per non ripeterli. Abbiamo imparato? Oggi spero di sì.

Metto il vestito buono e vado nel mio vecchio, amato, ospedale per vaccinarmi con inaspettata ed intensa commozione.

27 dicembre 2020 un giorno che segna la storia

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