Giovedì 20 ripartono le visite “in presenza” agli ospiti della casa di riposo di Ghedi

È il presidente della Fondazione Casa di Riposo di Ghedi, Gabriele Girelli, a sintetizzare l’importanza della novità in arrivo e lo spirito con il quale la si dovrà vivere: “Da giovedì 20 maggio, seguendo scrupolosamente tutte le disposizioni previste nelle disposizioni regionali e nazionali, tornerà la possibilità per i parenti di visitare “in presenza” i nostri ospiti. Si tratta di un grande passo in avanti, un traguardo tanto atteso quanto significativo, che avvicina ulteriormente la fine del tunnel. Nello stesso tempo, però, anche per non correre nuovi rischi, le parole d’ordine devono rimanere più che mai prudenza e sicurezza. Sono questi i due requisiti irrinunciabili di questo cambiamento per il quale mi piace anche cogliere l’occasione per ringraziare una volta di più tutto il personale della nostra struttura per la disponibilità e la professionalità continuamente dimostrate e le famiglie dei nostri ospiti, con le quali si è venuta a creare una stretta collaborazione e che, a loro volta, hanno manifestato estrema disponibilità in un frangente particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo. In questo momento tutto il nostro personale e i nostri ospiti sono immunizzati, vogliamo che la situazione rimanga tranquilla e, semmai, possa continuare a migliorare”.

Proprio prendendo spunto da questa ferma intenzione e dalle disposizioni regionali e nazionali, è previsto un protocollo estremamente rigido per tutti coloro che desiderano tornare ad incontrare di persona i propri cari ospiti della Fondazione Casa di Riposo di Ghedi. In estrema sintesi ogni ospite, previo appuntamento, potrà ricevere un massimo di due persone ogni incontro, che potrà durare quindici minuti e si terrà, secondo il calendario che verrà formato, esclusivamente nei giorni di lunedì e giovedì. Per poter entrare all’interno della struttura i parenti dovranno presentare la certificazione dell’avvenuta vaccinazione oppure della guarigione dal Covid o un tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti. Prima di entrare all’interno della Rsa ai visitatori verrà misurata la temperatura e per loro sarà obbligatorio indossare per tutta la durata dell’incontro una mascherina FFP2 o una superiore. Il visitatore dovrà prendere posto sulla sedia indicata dal personale e non potrà spostarsi da lì o avvicinarsi al parente per avere contatti fisici per tutta la durata dell’appuntamento. Le visite rimangono precluse ai bambini al di sotto dei sei anni, mentre i visitatori potranno portare all’interno della struttura oggetti purché sanificabili dal personale. Per chi non fosse interessato a questa procedura rimangono in vigore le altre due modalità di incontro che sono state garantite in questo periodo, la stanza degli abbracci, che ammette nel medesimo locale gli ospiti e i parenti anche se rimane una sorta di parete divisoria, e le videochiamate: “In ogni caso – è la conclusione del presidente Girelli – Stiamo per compiere un passo in avanti di grande importanza. Noi ringraziamo in modo particolare tutte le famiglie che hanno condiviso con noi un periodo così difficile e chiediamo loro che la collaborazione con la struttura si intensifichi sempre più. Un contatto che diventa ancora più utile adesso, visto che non sarà facile definire il calendario degli appuntamenti (in questo senso è fondamentale mettersi in contatto con il personale per prenotare il proprio turno) volendo riservare un incontro settimanale (anche solo di un quarto d’ora) per ogni ospite. Siamo comunque convinti che tutto continuerà a procedere per il verso giusto e che quello che potremo festeggiare insieme giovedì 20 maggio sarà solo il primo passo verso il sospirato ritorno alla normalità”.

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