Si sta progettando “Ghedi Futura”
In questi giorni a Ghedi si fa un gran parlare di “rigenerazione urbana”. Un argomento che presenta molteplici temi di approfondimento e che si preannuncia di grande importanza per il futuro della cittadina bassaiola. È il vicesindaco e assessore all’urbanistica dell’Amministrazione Comunale ghedese, Giovanni Cazzavacca, a tracciare il punto della situazione e ad indirizzare nel giusto verso l’importante questione: “Possiamo premettere che stiamo preparando il domani della nostra comunità, stiamo portando Ghedi nel futuro. In questo senso alcuni passi significativi sono già stati compiuti, altri sono ai nastri di partenza e altri ancora verranno definiti. A tal proposito possiamo segnalare un punto di partenza molto significativo come la riqualificazione dell’illuminazione pubblica che abbiamo realizzato. Un passo in avanti molto importante per diversi motivi (dalla sicurezza alla qualità della vita sul territorio sino al risparmio energetico ed economico), che è anche e soprattutto una conferma in più del fatto che siamo attenti a sfruttare tutte le opportunità per far crescere Ghedi e per mettere sempre nuovi servizi a disposizioni dei nostri concittadini (come sarà per l’ambizioso programma della metropolitana leggera che stiamo seguendo con la massima attenzione)”.
Il “capitolo” che è stato aperto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è di particolare rilievo: “Siamo molto soddisfatti – prosegue il vicesindaco Cazzavacca – perché siamo riusciti a svolgere tutti gli adempimenti che ci permettono di usufruire dei benefici messi a disposizione dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana e territoriale. Adesso possiamo partecipare alle iniziative della Regione Lombardia per i finanziamenti delle zone di rigenerazione, possiamo procedere in modo concreto a riqualificare il nostro territorio”. L’individuazione degli ambiti nei quali avviare i processi di rigenerazione ha evidenziato una zona nevralgica nel centro storico: “È il cuore, il nucleo della nostra comunità. L’obiettivo è quello di dare il via ad una riqualificazione che non sia solo urbanistica e strutturale, ma possa essere anche sociale. Il centro storico, come dice il nome, del resto, deve tornare al centro di Ghedi e deve offrire i servizi e i punti di riferimento più importanti per i cittadini.
Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una graduale dispersione verso l’esterno, ma il nucleo storico del nostro territorio deve recuperare la sua funzione primaria e riuscire a riqualificarsi al meglio per il futuro”. Un disegno tanto significativo quanto ambizioso in vista del quale il primo, fondamentale passo è stato compiuto proprio con l’approvazione (all’unanimità) delle procedure e degli adempimenti legati alla rigenerazione urbana: “Senza dubbio – conviene Giovanni Cazzavacca – è stato un momento di particolare importanza e questo non solo perché ci ha messo in mano le chiavi per accedere alle iniziative e ai finanziamenti regionali in materia, ma anche perché questo punto è stato approvato all’unanimità. A tal proposito, oltre a cogliere l’occasione per ringraziare pubblicamente il nostro urbanista, l’ing. Cesare Bertocchi, mi piace sottolineare la maturità politica dimostrata dai rappresentanti dell’Opposizione e questo, non perché hanno lodato la bontà della nostra iniziativa, ma perché hanno capito che un progetto di questo genere, così importante per il domani della nostra comunità, è un progetto di tutti e merita il sostegno generale”. A livello operativo il patrimonio edilizio esistente sarà il punto di partenza dell’intero discorso: “L’idea è quella di riqualificare l’ambito di rigenerazione urbana che è stato individuato. Gli edifici del centro storico verranno risistemati e potranno venire migliorati anche dal punto di vista energetico e antisismico. Lo si potrà fare grazie ai nuovi parametri che la legge di rigenerazione urbana della Regione Lombardia (che tra l’altro ha visto il consigliere regionale bresciano Gabriele Barucco nei vesti del promotore) ha stabilito, sfruttando così vantaggi che, ne sono certo, permetteranno al nostro centro storico di assumere una connotazione del tutto nuova e di piena efficienza.
In questo momento – è la conclusione dell’assessore all’urbanistica Cazzavacca – noi riserviamo un occhio di riguardo al nucleo storico che è il cuore del nostro territorio e deve tornare a pulsare al meglio, ma abbiamo già avuto richieste, che porteremo in Consiglio Comunale, legate a zone esterne al centro. È questo il caso della Tessival, tanto per fare un esempio, ma sono diversi i punti che d’ora in poi si potranno prendere in esame grazie alla possibilità che abbiamo acquisito di partecipare alle iniziative regionali in materia di rigenerazione urbana”.
Iniziative, volute con convinzione dall’Amministrazione guidata dal sindaco Federico Casali, che sono diventate ancora più interessanti grazie allo specifico contributo del consigliere regionale bresciano Gabriele Barucco: “Ho presentato il progetto della nuova legge sulla rigenerazione dei territori. È un testo che offre un aiuto importante alla rigenerazione urbana. Si passa infatti dalla precedente disposizione che parlava della necessità di cinque anni per parlare di edifici abbandonati a quella appena entrata in vigore che fa scendere tale limite ad un solo anno. Se a questo aggiungiamo la maggiore discrezionalità che viene offerta ai Comuni per verificare le volumetrie (si scende dal 20% ad una percentuale che varia tra il 5 e il 10%), possiamo agevolmente comprendere il contributo prezioso che questa nuova normativa si appresta a dare ai nostri territori. Basti pensare che in Lombardia attualmente ci sono 5.000 ettari di aree dismesse e 900 siti da bonificare.
Un gran mole di “lavoro” che senza dubbio la nuova normativa potrà affrontare nel migliore dei modi”.
