Nuovi aumenti dei prezzi del teleriscaldamento
ARERA raccomanda ai gestori delle reti di teleriscaldamento la massima trasparenza e pubblicizzazione delle modifiche contrattuali ai propri clienti, cosa che evidentemente ad A2A proprio non va giù.
Dopo gli incrementi di circa il 74% dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2022, anche grazie alle nostre contestazioni, A2A, che non aveva avvisato del “ritocco” dei prezzi i propri clienti ha dovuto ammettere pubblicamente che gli incrementi ci sono stati, giustificandosi con l’aumento del costo del metano.
A poco sono valse la considerazione che il metano viene utilizzato per produrre il 30% del calore immesso in rete, mentre il restante 70% è prodotto grazie ai rifiuti, per il conferimento dei quali, i contribuenti bresciani pagano non pochi milioni di euro.
L’AD di A2A Calore e Servizi, Luca Rigoni, ha tenuto a precisare (intervista del 19/02/22) che in inverno il consumo del gas copre fino al 50% del fabbisogno di calore.
Abbiamo fatto osservare che le tariffe non possono essere calcolate sulla punta di massimo consumo di gas, ma sulla media annuale. Infatti nei mesi estivi (da aprile ad ottobre) la centrale policombustibile resta spenta, così come restano spente le caldaie di soccorso per le punte di freddo e la centrale nord.
Il calore prodotto dal TU nel periodo a riscaldamento spento è più che sufficiente a coprire il fabbisogno termico della città, anzi il ciclo viene ottimizzato per produrre un po’ più energia e un po’ meno calore.
Quando l’AD di A2A, Renato Mazzoncini, in Commissione Bilancio del Comune di Brescia, il 2 marzo 2022 ha rassicurato i consiglieri ed i cittadini che non ci sarebbero più stati aumenti fino al 30 settembre 2022, avevamo commentato che non era un gran sacrificio per a2a visto che nel periodo estivo non avrebbe in pratica consumato metano e che avrebbe continuato a vendere energia elettrica prodotta con i rifiuti al prezzo fissato per la produzione con gas.
Nel frattempo il Sindaco del Bono faceva appello al Governo perché riconoscesse lo sconto dell’IVA applicato al metano e all’energia elettrica anche alle tariffe del teleriscaldamento passando dal 10% al 5% con un risparmio del 5% a favore degli utenti.
Peccato che il 1°aprile, senza annunciarlo alla stampa e ai cittadini, A2A abbia pubblicato i nuovi prezzi incrementando di circa il 3% la tariffa monomia e di circa il 4% la quota a consumo della tariffa binomia, incrementi che su base annuale possono pesare il 12-16%, ben oltre l’eventuale sconto IVA richiesto dal Comune.
Ancora una volta A2A dice una cosa e ne fa un’altra.
Restiamo in attesa che la petizione che abbiamo depositato in Comune sottoscritta da oltre 900 cittadini con firme raccolte in poco più di 2 settimane venga presto discussa in Consiglio Comunale. La città attende risposte !
