Ciclo idrico, centrodestra all’attacco: “Decisione Provincia è confusa e incoerente: non c’è vera gestione pubblica ma sistema misto”

“Sulla questione del ciclo idrico l’amministrazione di centrosinistra ha scelto di piegarsi a logiche puramente politiche, figlie della fragile promessa elettorale di cambio di gestione dell’acqua che tiene insieme una maggioranza in totale confusione. Questa decisione non tiene conto di elementi oggettivi né dei numeri emersi dagli studi commissionati su richiesta della stessa Provincia, ma addirittura si scontra con i pareri legali richiesti da Ato, della giurisprudenza prevalente e di altri eminenti giuristi.

Già solo il fatto che si è preferita un’uscita pubblica senza nemmeno convocare la commissione e fare il passaggio formale rende l’idea della fretta: la gestione dell’acqua pubblica è stata alla stregua di una chiacchiera da bar per mesi, salvo poi essere riportata sulla stampa senza dati adeguati a valutarne la fattibilità.

Un’uscita pubblica che è chiaramente frettolosa e confusionaria, figlia della difficoltà di chi si trova costretto ad una sostanziale ‘marcia indietro’ verso un modello sostanzialmente misto nel maldestro tentativo di salvare la faccia di fronte ai comitati per l’acqua pubblica, che in parte hanno già scoperto il giochetto.

In sostanza la strada intrapresa su impulso di Apostoli si è rivelata insostenibile ma non si può ammettere pubblicamente, così si cerca di mascherare una realtà evidente con puro equilibrismo politico: di fatto si è optato per un sistema misto cammuffato, perché la stragrande maggioranza della governance sarà in mano ad una società ‘figlia’

che sarà comunque mista. Attraverso questo ipotetico nuovo sistema (che è e resta ancora lontano dal poter essere definito pienamente percorribile) si sta cercando di distogliere l’attenzione dal fatto che, dopo le scelte vincolanti già intraprese dalla Provincia in passato, difficilmente si potranno mantenere le promesse elettorali ed orientarsi verso un sistema di gestione “in house”. Stante questa situazione, ci chiediamo: Apostoli è stato imbrogliato dalla maggioranza che sostiene oppure sta coscientemente prendendo in giro i suoi elettori? Delle due, l’una.

È doveroso chiarire che in questo contesto non sarà possibile una valutazione le scelte con i dovuti criteri di economicità, che sono una garanzia nell’interesse dei cittadini e che erano garantiti dal piano presentato in precedenza. Non possiamo inoltre nascondere il timore per il rischio di azioni legali da parte dei soggetti privati che legittimamente hanno avanzato proposte di partenariato per la gestione del servizio, all’interno di un quadro che non solo contemplava ma persino imponeva la scelta di un partner privato.

Sulla questione anche stavolta si è persa l’occasione di agire con buonsenso e lungimiranza, visto che la decisione non è stata formulata al termine di complesse valutazioni ed approfondimenti ma poggia solo su un evidente equilibrismo politico. Riteniamo inoltre molto grave che su un tema come questo non si sia cercata realmente una condivisione con il centrodestra, che peraltro è maggioranza numerica in Provincia.

Il centrosinistra ha preferito la sopravvivenza della propria maggioranza al bene comune dei nostri territori, che non si costruisce attraverso diktat ideologici e scelte frettolose ma con proposte serie e condivise che anche stavolta sono mancate. Fino ad oggi siamo stati rispettosi e disponibili a collaborare nell’interesse delle comunità locali ma, di fronte ad una gestione palesemente inadeguata e al pasticcio che si prospetta, il centrodestra non ci sta”.

Questa la posizione dei consiglieri provinciali di centrodestra in

Broletto: Alberto Bertagna, Paolo Fontana, Caterina Lovo Gagliardi, Daniele Mannatrizio, Giampaolo Natali, Roberta Sisti, Massimo Tacconi, Giacomo Zobbio.

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