Youth CoLab, progetto, finanziato dal bando regionale “Giovani Smart”
Il progetto, finanziato dal bando regionale “Giovani Smart” di Regione Lombardia volto a promuovere forme di socialità e contrastare gli effetti psico-fisici della pandemia per i giovani con un’età compresa tra i 15 e i 34 anni, vede l’Associazione Il Chiaro del Bosco ONLUS come capofila, in partenariato con ASST Spedali Civili di Brescia, Comune di Brescia e La Rondine Cooperativa Sociale. Tale assetto è stato individuato in virtù delle pregresse esperienze condivise nella realizzazione di attività nell’ambito della salute mentale, con particolare attenzione alla dimensione culturale come elemento di inclusione e protagonismo delle persone con disagio psichico, e come strumento per la riduzione dello stigma.
Il progetto si colloca nella città di Brescia, e in questo contesto si collocano i temi specifici dei giovani con disturbo psichico, sia diagnosticato che all’esordio, e quello dei giovani che vivono situazioni di disagio, ritiro sociale ed emarginazione; rispetto a questi ultimi, alcuni studi dimostrano infatti come alcune malattie mentali si presentano con un’incidenza superiore ai valori medi nazionali all’interno di una serie di gruppi sociali costituiti da individui che, per varie ragioni (fasce d’età a rischio, condizioni sociali svantaggiate, appartenenza a una cultura etnica o religiosa emarginata, etc.), risultano esposti più degli altri all’effetto di condizioni ambientali sfavorevoli ed eventi di vita stressanti, verso i quali tali soggetti dimostrano una scarsa capacità di adattamento.
In questo contesto è nato il CoLab Torre Cimabue, spazio a libero accesso e aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16 (con attività che si prolungano anche sino alle 22, o collocate nel week end) inaugurato il 1° ottobre 2021 e che ad oggi ha visto un’affluenza di numerose persone, suddivise tra pazienti dei servizi di salute mentale, familiari, cittadini interessati al tema del benessere psichico.
Il CoLab, programma innovativo di psichiatria riconosciuto da Regione Lombardia e attuato dal Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASST Spedali Civili di Brescia con il sostegno del Comune di Brescia, è uno spazio fisico sperimentale di prossimità a supporto di percorsi di cura ed inclusione sociale, aperto a collaborazioni con tutti gli attori del territorio interessati a promuovere una salute mentale di comunità, che ha quattro diverse anime: formativa, culturale, ricreativa, di orientamento.
Partecipazione, coproduzione, valorizzazione delle risorse individuali e collettive sono le parole-chiave che accompagnano il lavoro di coprogettazione di utenti, familiari, operatori e cittadini. La rete ad oggi attivata sul territorio è ampia, e va da progetti in coprogettazione con i servizi sociali di quartiere, ad attività con le associazioni e le biblioteche. È un luogo di prossimità, con la possibilità di conoscere meglio i temi della salute mentale e le opportunità del territorio, di parlare con operatori e utenti esperti per esperienza per avvicinarci ad un tema che spesso è oggetto di pregiudizio e paura. La torre Cimabue, dove il CoLab è collocato, è di proprietà del Comune, e ospita 188 appartamenti di cui 150 abitati e una trentina sfitti per recuperi legali, ecc…In questo contesto il CoLab, già fortenonostante i pochi mesi di vita, di una notevole affluenza e di una buona rete, ha la potenzialità per diventare punto di riferimento anche per fasce di età più giovani.
Il progetto Youth CoLab, avviato il primo settembre 2022 e della durata di un anno, prevede una serie di attività di tipo culturale che si svolgeranno in parte presso il CoLab, in parte presso alcune scuole della città, di seguito brevemente descritte.
9 Ottobre 2022 – Evento in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale
Numerosi studi hanno evidenziato le gravi ripercussioni che la pandemia ha causato nei giovani a livello psicologico e emotivo. E’ stata realizzata una serata di lancio (a ingresso gratuito) delle attività previste dal progetto e rivolta all’intera popolazione presso l’Auditorium comunale San Barnaba, dedicata al tema delle emozioni, a cui hanno partecipato circa 300 persone. La serata ha visto l’intervento del corpo di ballo delle giovani allieve della ASD Scuola Danza Step di Ghedi che hanno presentato l’esito del percorso “EmozioniAMOci”, e la lettura di testi letterari prodotti dai pazienti di un servizio di salute mentale nell’ambito del laboratorio di scrittura svolto sul tema delle emozioni. La logistica della serata è stata curata da volontari de Il Chiaro del Bosco ONLUS affiancati da utenti dei servizi di salute mentale ai quali è stato riconosciuto un compenso economico tramite voucher inps di lavoro accessorio occasionale.
Laboratori di scrittura emotiva nelle scuole secondarie di secondo grado.
Si prevedono due laboratori di scrittura emotiva presso scuole secondarie di secondo grado di Brescia (Liceo Scientifico Leonardo e Liceo delle Scienze Umane Fabrizio De Andrè). La narrazione e la scrittura personale permettono di riconoscere e “liberare” sentimenti ed emozioni e, nello stesso tempo, consentono e facilitano la rielaborazione personale e la rilettura delle proprie dinamiche interiori e relazionali. In questo senso la scrittura, ancor più della sola narrazione, acquisisce una funzione di cura: è consegnare una parte della propria vita a sé stessi e agli altri, è ripercorrere tracce, talvolta anche dolorose, per scommettere su un senso nuovo, per restituire dignità al proprio sentire e forza di fronte alla fatica nel trovare il proprio posto nel mondo e di viverlo pienamente. Obiettivo primario dei laboratori è l’aiuto a rivedere il proprio cammino, anche nei tratti incerti, faticosi, dolorosi, di conflittualità con se stessi e con gli altri, sotto una luce diversa, dove ad ogni esperienza è possibile attribuire un significato che permetta il riconoscimento di sé e dell’altro in un percorso di senso.
Laboratorio “iO: Musica” di musica e parole presso CoLab.
Anche la musica rappresenta un canale espressivo che consente di dar voce a vissuti, condizioni e emozioni profonde. La forma canzone, in tutte le sue possibili declinazioni, rappresenta uno strumento attraverso cui stare a contatto con il disagio e/o fragilità. Attraverso il progetto si intende realizzare un laboratorio di scrittura e messa in musica di un brano musicale, a partire dall’elaborazione dell’esperienza di vita di ciascun partecipante. L’attività, svolta presso il CoLab con la presenza di personale educativo interno di supporto e in collaborazione con un autore, arrangiatore e musicista locale con esperienza nell’affiancamento a giovani in condizione di fragilità, e prevederà delle uscite in sala di registrazione.
Laboratorio di comunicazione digitale.
Il laboratorio, a cadenza settimanale e rivolto a giovani in carico ai servizi di salute mentale, è stato attivato presso il CoLab e ha come obiettivo, attraverso la gestione della comunicazione (sito e social) del CoLab, l’apprendimento e l’impiego di abilità specifiche grazie al supporto di un esperto in comunicazione e il potenziamento delle abilità sociali e di relazione grazie al supporto di personale educativo e della riabilitazione interno al CoLab. Grazie al laboratorio i partecipanti supportano le attività di comunicazione e promozione delle attività previste dal progetto, sperimentando anche l’affiancamento alle figure professionali coinvolte. E’ previsto che i giovani partecipanti ricevano un compenso per il lavoro svolto tramite voucher inps di lavoro accessorio occasionale a riconoscimento dell’impegno prestato.
Biblioteca del Benessere.
La Biblioteca del Benessere, ispirata al modello dell’esperienza della Piccola Farmacia Letteraria di Firenze, intende promuovere il tema della “lettura come cura” e facilitare da un lato il riavvicinarsi dei giovani in condizione di fragilità alle biblioteche, dall’altro offrire strumenti a chi, già utente del sistema bibliotecario, viva situazioni di fragilità. Attraverso un processo di coproduzione, che vedrà la valorizzazione di competenze diverse ma complementari (bibliotecario, psicologo, educatore, utente e familiare esperto in supporto tra pari nell’ambito della salute mentale), si produrrà una raccolta di libri catalogati secondo tematiche individuate dal gruppo di lavoro e legate al tema del benessere e della salute mentale. L’azione è svolta con presso la biblioteca comunale di San Polo e vede la presenza di tre bibliotecari, di cui una dedicata specificatamente a seguire i progetti rivolti ai giovani. La catalogazione darà vita a un bugiardino per ogni testo, che conterrà indicazioni, controindicazioni, posologia, effetti collaterali. La selezione sarà pubblicata su uno scaffale virtuale sul sito della biblioteca di quartiere, nonchè esposta in due scaffali gemelli, l’uno presso la biblioteca, l’altro presso il CoLab. L’avventore della biblioteca che sceglierà uno dei libri della Biblioteca del benessere riceverà del materiale informativo sul CoLab e un segnalibro dedicato alla salute mentale; viceversa, l’avventore del Colab interessato a uno dei libri della Biblioteca del Benessere sarà affiancato nella prenotazione del testo che potrà ritirare in biblioteca in forma di prestito.
Laboratori di Philosophy for Children e Biblioteca Vivente da realizzare nelle scuole secondarie di secondo grado.
Consapevoli dell’importanza di contaminare e stimolare riflessioni e spirito critico nel percorso educativo di crescita, si propone di coinvolgimento di due classi di Istituti superiori cittadini in un percorso formativo finalizzato all’acquisizione di strumenti utili a facilitare il dialogo e l’incontro con la diversità e le esperienze portate dai libri viventi. Sarà utilizzato il metodo P4C (Philosophy for children) una metodologia nata negli anni 70, centrata sulla pratica del filosofare in una comunità di ricerca attraverso la guida di un facilitatore, in questo caso un facilitatore filosofico esperto. Dopo un ciclo di incontri di facilitazione, si procederà ad un evento di Biblioteca Vivente in orario di lezione finalizzato ad una lettura consapevole ed efficace del libro vivente. Al termine del percorso si procederà alla somministrazione di un questionario valutativo del gradimento e della percezione di superamento del pregiudizio.
Costruzione di nuovo catalogo di Libri Viventi (in target) e realizzazione di almeno due Biblioteche Viventi aperti al pubblico.
Le Biblioteche Viventi nascono come esperienza di dialogo interculturale che favorisce la conoscenza di realtà di vita diverse dalla propria, contribuendo a creare una cultura più aperta e disponibile all’ascolto e all’accoglienza, che non discrimini le persone in base al paese di provenienza, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condizione di disabilità. I libri sono persone in carne e ossa che hanno lavorato sulla narrazione della propria esperienza di vita per renderla una storia che possa essere ascoltata; ogni libro raccontandosi permette al lettore di incontrare identità ed esperienze di vita diverse, che spesso hanno dovuto fare i conti con pregiudizi e discriminazioni. I libri vengono affiancati e formati alla definizione e revisione del loro racconto lavorando in gruppo insieme a un team costituito da un Filosofo con esperienza decennale nel campo, una Counselor ad orientamento psicanalitico e una Educatrice Professionale con Master in Medicina Narrativa. E’ stata avviato il nuovo percorso di formazione di nuovi libri, in aggiunta a quelli già presenti in biblioteca, con esperienze di pregiudizi particolarmente congruenti a bisogni, linguaggi e cultura giovanile. Si realizzeranno almeno due eventi in luoghi emblematici cittadini, con il coinvolgimento anche di spazi innovativi in avvio sul territorio cittadino e rivolti ai giovani in condizioni di fragilità.
Corsi di mindfulness.
Nel periodo post-pandemia il 41% dei giovani riferisce un peggioramento della qualità della vita. Si intende quindi realizzare presso il CoLab due corsi di Mindfulness dedicati ai giovani; l’obiettivo della pratica della mindfulness è quello di imparare a guardare ed accettare la realtà nel momento presente per com’è, osservando in maniera distaccata i pensieri negativi e vedendoli per ciò che sono, ossia come prodotti della propria mente che – con la giusta pratica – possono essere compresi e controllati, evitando che possano influire negativamente sulla propria vita. Tutto questo può rivelarsi utile per gestire stress, sensazioni e sentimenti negativi che possono travolgere le persone nel corso della loro vita, soprattutto, durante periodi particolarmente delicati. Sono previste due serate di presentazione dei corsi, il 25 novembre e il 12 dicembre presso il CoLab (vd brochure)
Comunicazione e promozione delle attività
La comunicazione rappresenta un importante elemento di valutazione della proposta progettuale. Particolare attenzione viene posta nei confronti del piano di comunicazione, dei canali e degli strumenti adottati e alle modalità di ingaggio dei soggetti target. Per questa ragione si è pensato di affidare al Comune di Brescia tale azione. Attraverso le professionalità e gli strumenti di cui dispone, il Comune può garantire una comunicazione integrata e capillare, capace di intercettare i beneficiari delle proposte e promuovere così la partecipazione alle iniziative previste dal progetto.
Nello specifico i beneficiari saranno ingaggiati attraverso le reti formali e informali presenti sul territorio bresciano, con particolare riferimento a realtà come l’Informagiovani, i Punti Comunità, i Consigli di Quartiere, le associazioni sportive e culturali. L’attività di raccordo sarà affidata ai Servizi Sociali in collaborazione con i soggetti partner.
La redazione del piano di comunicazione sarà seguita dal team comunicazione composto da ufficio stampa e social media manager, in modo da prevedere una diffusione integrata online e offline delle iniziative promosse dal progetto.
Ogni partner si impegna inoltre a sostenere tali attività attraverso i propri canali.
