Contro la realizzazione di una nuova strada agro-silvo-pastorale sul monte Ario in Comune di Marmentino
Intervengono:
Danilo Scaramella, presidente di Legambiente Brescia
Giovanni Zenucchini, in rappresentanza di Italia Nostra di Brescia
Renato Veronesi, segretario della Conferenza Stabile delle Sezioni CAI delle province di Brescia, Mantova e Cremona e della Sezione di Brescia
Sergio Piardi, consigliere comunale di minoranza di Marmentino
Gianni Mozzoni, rappresentante dell’associazione sportiva TEAM Brescia DH ASD
Jole Di Mauro, promotrice delle petizione raccolta firme contro il progetto del Comune di Marmentino
Bianca Ferrari, frequentatrice assidua del territorio della Vaghezza di Marmentino
Con delibera di Giunta n. 35 dell’8 agosto 2022 il Comune di Marmentino ha approvato il progetto definitivo redatto da SE.VA.T Scarl (società in house della Comunità Montana di Valle Trompia) per la realizzazione di una nuova strada agro-silvo-pastorale che dal passo delle Piazze (1205 m slm) dovrebbe salire fino al Pian del Bene (1515 m slm).
Sintesi del progetto definitivo approvato
Il progetto definitivo, approvato dal Comune, prevede la realizzazione di una strada VASP (viabilità agro-silvo-pastorale) che sale in una zona particolarmente ripida del monte tant’è che il suo tracciato interseca il sentiero storico conosciuto come “Le Scalette dell’Ario”, che è un tratto del più noto “sentiero3V”, utilizzato da molti escursionisti ogni settimana per raggiungere la cima del Monte Ario.
Nel progetto non viene indicato in quale categoria la nuova strada VASP dovrebbe essere collocata rispetto a quanto previsto dal DM 28/10/2021. Questa mancanza d’indicazioni non consente di definire quali possano essere la larghezza, le pendenze, il raggio di curvatura e la portanza del fondo stradale. Sia la descrizione che il computo metrico presentati con il progetto sono decisamente carenti nell’indicare le caratteristiche tecniche dell’opera. Totalmente assente un’analisi geologica del contesto e la valutazione del possibile peggioramento della stabilità del versante e del rischio idrogeologico conseguente.
Il tracciato del progetto definitivo prevede la realizzazione di ben 14 tornanti molto ravvicinati sia come distanza altimetrica sia come sviluppo delle connessioni rettilinee fra i tornanti. Ammesso che si riescano a fare senza opere di ingegneria importanti e non previste nel preventivo di spesa, la realizzazione dell’opera comporterebbe la completa distruzione del bosco in una larga fascia nell’intorno del tracciato.
Rammentiamo che tutta l’area interessata dal progetto, come risulta dallo “Studio di pre-fattibilità ambientale e paesistica”, è in zona di vincolo paesistico per la presenza del bosco e di vincolo idrogeologico e rientra nelle zone a “sensibilità paesistica 5 – molto elevata“, la massima, secondo la classificazione del PGT vigente.
Nonostante queste premesse, i progettisti indicano nella loro relazione che pur agendo in area molto sensibile l’incidenza dell’opera sarà irrilevante assegnando il punteggio di 1 su una scala da 1 a 5 (la valutazione più bassa). Siamo molto perplessi sulla correttezza di tale indicazione e ci riserviamo di verificarla approfonditamente.
Per la realizzazione della nuova strada VASP e per la sistemazione della strada di collegamento dal passo delle Piazze al Pian del Bene, passante in territorio di Irma e già esistente, è previsto un costo dei lavori di 210.000 € (60.000 dei quali per la manutenzione della strada esistente).
Il costo complessivo dell’intervento comprensivo di oneri della sicurezza, spese tecniche, oneri vari e IVA arriva ad un importo di 280.000 €.
Il finanziamento regionale, nell’ambito del «Avviso di manifestazione d’interessi per la selezione di nuove strategie per lo sviluppo delle Valli Prealpine (Fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle Valli Prealpine), è stato assegnato con Decreto n.18506 del 16/12/22 un contributo di € 196.031 per il Comune di Marmentino e di € 28.000 per il Comune di Irma.
Abbiamo il fondato sospetto che a fronte di un progetto esecutivo ben fatto la cifra possa lievitare e non di poco.
Perché siamo contrari La realizzazione della nuova strada VASP non ha nessuna buona ragione che venga realizzata perché:
– esistono già due strade VASP che collegano il passo delle Piazze (e la Vaghezza) al sistema delle malghe di Pian del Bene già attualmente percorribili con trattori e mezzi fuori strada;
– distruggerebbe l’unico sentiero di collegamento fra il passo delle Piazze e Pian del Bene, inserito nel tracciato provinciale CAI “sentiero delle tre valli 3V – Silvano Cinelli”, poiché la nuova strada intersecherebbe il sentiero storico di salita al monte Ario in moltissimi punti sovrapponendosi per tratti al sentiero esistente
– distruggerebbe un’ampia fascia di bosco costituito in prevalenza da faggi e abeti creando un danno enorme all’ecosistema, mettendo a repentaglio l’equilibrio esistente per la flora e la fauna e snaturando il paesaggio
– per le caratteristiche del terreno la realizzazione costituirebbe un pericolo idrogeologico in una zona già soggetta a questo tipo di rischio
– per le sue caratteristiche e la sua collocazione, in area a forte pendenza, la strada rischia di divenire impraticabile nel giro di poco tempo e quindi costituire un pericolo per gli escursionisti
– per il mantenimento in esercizio della nuova strada sono prevedibili costi di manutenzione elevati che sarebbero a carico del Comune di Marmentino
– costituisce uno sperpero di denaro pubblico che potrebbe essere meglio impiegato per la salvaguardia e la promozione del territorio e per incoraggiare la permanenza della popolazione in una località di montagna Cosa facciamo per contrastare la sua realizzazione ?
Riteniamo che sia fondamentale sensibilizzare le persone residenti e quelle che frequentano la Vaghezza ed il monte Ario sull’impatto devastante del progetto affinché con questa spinta si possa influenzare la scelta dei decisori sull’opportunità di procedere.
Abbiamo già lanciato una raccolta di firme online [ https://www.change.org/p/salviamo-la-nostramontagna ] che in due settimane ha già raccolto oltre 23.000 sottoscrizioni.
Abbiamo contattato varie associazioni che si occupano di tutela dell’ambiente per avere il loro sostegno.
Prenderemo contatti con le varie istituzioni [Regione, Provincia, Soprintendenza, Comunità Montana, Comuni della zona] perché ci sia un deciso ravvedimento sulla necessità di procedere nella realizzazione di un’ opera costosa, inutile e dannosa.
Ci rivolgeremo innanzi tutto al Comune di Marmentino perché desista dal procedere chiedendo di utilizzare i fondi messi a disposizione dalla Regione per interventi effettivamente utili alla popolazione residente ed alla montagna.
L’iniziativa è sostenuta anche dallo storico Comitato per la salute e l’ambiente del Monte Ario.
