Bagnolo Mella – Il sindaco Sturla: “Situazione ex Sheraton monitorata con Arpa e ATS”
Viste tutte le voci e le preoccupazioni che si stanno diffondendo a Bagnolo in merito alla questione legata all’area ex Sheraton, nel giorno (giovedì 19 gennaio – ndr) nel quale è stato eseguito l’ulteriore accertamento tecnico autorizzato dalla Procura ed eseguito da Arpa, il sindaco Pietro Sturla ha preso la parola per precisare come stanno effettivamente le cose al momento: “Mi sono ripromesso di evitare sempre gli interventi per seguire le polemiche create, soprattutto via social, per generare allarme e sfruttare la situazione per fini politici. Voglio solo precisare qual è la situazione attuale e trasmettere così informazioni corrette alla nostra comunità, anche perché è mia premura quale sindaco fare in modo che i bagnolesi non solo siano informati, ma vengano pure tranquillizzati di fronte a tutte le dicerie che stanno circolando”. Lo stesso primo cittadino bagnolese racconta quanto è stato fatto in questi giorni per far fronte alla situazione, per un’attività della quale è stato già debitamente informato il Consiglio Comunale nella seduta dello scorso 30 dicembre: “In relazione al sequestro dell’area ex Sheraton, contrariamente a quanto qualcuno ha voluto sbandierare, ci siamo attivati subito e il 29 dicembre siamo riusciti ad organizzare (impresa tutt’altro che agevole durante le festività natalizie e di fine anno) un tavolo tecnico al quale sono intervenuti l’Arpa, l’Ats di Brescia, l’ufficio tecnico/ambientale del Comune e l’impresa incaricata di eseguire i lavori dalla proprietà dell’area. Dalla riunione è emerso, come abbiamo comunicato immediatamente nell’opportuna sede del Consiglio Comunale, che al momento non è certa la presenza di amianto anche nell’area dove è sorto il capannone e che l’estensione del sequestro è stata disposta solo in via cautelativa. Abbiamo voluto questo incontro per avere indicazioni chiare e tempestive su quello che dev’essere l’operato del Comune e per capire quali rischi, eventualmente, potrebbero derivare alla salute pubblica dalla situazione dell’ex Sheraton. L’Ats ha ribadito che al momento non possono essere date indicazioni diverse rispetto a quelle già fornite in origine e che nuovi dati potranno venire comunicati solo tra circa un mese, intorno alla metà di febbraio circa, quando si conosceranno i risultati di questo nuovo accertamento tecnico. Le nuove campionature, effettuate anche nell’ulteriore area sottoposta a sequestro, serviranno a verificare i dati forniti dalle trentacinque effettuate in precedenza, delle quali, è bene ribadirlo, soltanto una ha permesso di trovare alcuni frammenti di eternit (peraltro in vibrocemento e quindi per sé non pericoloso) e polvere di amianto. È bene ribadire, anche per tranquillità di tutti, che l’Ats ha confermato che, ad oggi, l’unica azione che viene richiesta a tutela della salute pubblica è stata la copertura in via precauzionale dell’area dove è presente il materiale che potrebbe essere contaminato da polvere di amianto. In tal senso si è già espressa la mia ordinanza dello scorso 23 dicembre e, come si può vedere direttamente sul posto, sull’area interessata sono già stati posti i teli (lo scorso 11 gennaio – ndr) secondo la procedura richiesta durante l’incontro con Ats e Arpa dello scorso 30 dicembre. Sin da quell’occasione, in effetti, l’impresa incaricata di eseguire i lavori si è detta pronta ad intervenire subito, eseguendo l’operazione prevista non appena ottenute le autorizzazioni necessarie. La stessa impresa, inoltre, si è resa disponibile ad iniziare una campagna di analisi dell’aria prima e dopo la posa dei teli per verificare quale possa essere l’indicatore di rischio reale. È doveroso sottolineare che al termine della riunione Ats e Arpa, pur operando in uno spirito di massima cautela, non hanno avanzato richieste particolari in merito alla situazione dell’area ex Sheraton. Questa è la situazione attuale, una situazione che abbiamo seguito con la massima attenzione sin dal verificarsi di questo episodio che, purtroppo, ha finito per danneggiare innanzitutto il Comune e il progetto intrapreso. Abbiamo riferito correttamente ogni cosa nella sede istituzionale, che è il Consiglio Comunale e non certo le pagine dei social, e siamo in costante contatto sia con Ats e Arpa che con l’impresa che è stata incaricata di eseguire i lavori e la proprietà. Adesso attendiamo l’esito di queste nuove analisi, sempre pronti ad agire di concerto con l’Ats. In ogni caso terremo costantemente aggiornata la popolazione e lo faremo nei modi istituzionali e ufficiali. A tal proposito, vorrei fare una precisazione che riguarda la pubblicità dell’ordinanza 146 a cui si è voluto fare riferimento da parte della Minoranza. Il documento non è pubblico perché riguarda un soggetto privato e il garante della privacy che viene consultato in questi casi ha dato parere negativo alla sua pubblicazione. La Minoranza ha fatto richiesta di poter consultare il documento che è stato consegnato ai consiglieri proprio nell’espletamento della loro funzione con il vincolo della riservatezza. L’invito che posso fare al momento – è la conclusione del sindaco Pietro Sturla – è quello di non lasciarsi andare ad allarmismi che, allo stato delle cose, non hanno ragion d’essere. L’Amministrazione Comunale si è subito attivata per avere un quadro dettagliato ed aggiornato della situazione. Abbiamo creato un vincolo diretto con Arpa e Ats ed è proprio questo collegamento che ci consente di continuare a guardare avanti con serenità, sempre dedicando la giusta attenzione alla questione, naturalmente”.
