Lotta alla siccità: da Azione quattro proposte concrete per una Brescia più sostenibile
Sobrietà nel consumo idrico, nuove costruzioni sempre più sostenibili, recupero ottimizzato dell’acqua piovana e riutilizzo delle acque depurate. Sono queste le proposte che il tavolo acqua di Azione ha deciso di mettere in campo per risolvere concretamente il tema della siccità. “Non lasciare più scappare via l’acqua”, è un obiettivo del partito di Carlo Calenda, che fa della gestione della risorsa idrica un punto fondamentale del suo programma per le amministrative a Brescia, che si terranno il 14 e 15 maggio.
“Brescia – afferma Caterina Avanza, responsabile agricoltura per Azione – è una città già fortemente circolare in materia di rifiuti, serve ora passare alla gestione circolare anche dell’acqua. Il cambiamento climatico è già davanti a noi e le prime conseguenze tangibili sono siccità e precipitazioni molto abbondanti in tempi molto brevi. Per questo dobbiamo rendere più resilienti le nostre città. Due parole chiave che caratterizzano le nostre proposte: risparmio e riutilizzo dell’acqua”.
Azione alle parole preferisce i fatti concreti. Prendendo spunto da Paesi come Israele e Spagna, che da anni combattono (vincendo) la guerra contro la siccità, il tavolo acqua ha pensato quattro proposte, economicamente realizzabili, che permetterebbero capoluogo della più importante provincia agricola di Italia di diventare un punto di riferimento per il resto del Paese. Ecco le proposte in dettaglio:
1) Un piano di attenzione nel consumo della risorsa idrica
Come per il risparmio energetico è necessario presentare ai cittadini un piano di attenzione nel consumo della risorsa idrica, attraverso campagne di sensibilizzazione dei cittadini e in particolare dei bambini nelle scuole. Siamo tutti consapevoli di quanto piccoli gesti quotidiani possano fare la differenza se fatti con coralità.
2) Nuove edifici ancora più sostenibili
Per tutte le nuove costruzioni, Azione propone che la nuova amministrazione indichi come obbligatoria, agendo sugli strumenti urbanistici comunali, la realizzazione di impianti idrici basati sulla “raccolta differenziata” degli scarichi, in modo da non tirare più lo sciacquone utilizzando acqua potabile, bensì riutilizzando quella proveniente dalla doccia e dal lavandino, oltre a quella piovana.
3) Recuperare il massimo di acqua piovana anche in città e non soltanto attraverso i grandi bacini
Fornire a tutte le case individuali e ai condomini con spazi esterni, incentivi per il finanziamento di appositi serbatoi in grado di recuperare e redistribuire l’acqua piovana. L’acqua recuperata potrà essere usata per l’irrigazione del giardino, il lavaggio dell’auto, senza che questo avvenga utilizzando acqua potabile.
4) Il riutilizzo delle acque in uscita dall’impianto di depurazione cittadino per l’irrigazione del verde pubblico
Oggi le acque depurate vanno nei canali idrici e poi in mare. Brescia può essere all’avanguardia e utilizzare le acque in uscita dal depuratore per l’irrigazione del verde pubblico e delle strutture sportive cittadine, come per esempio i campi da calcio.
“L’acqua è centrale nella nostra visione di città sostenibile. La lotta alla dispersione e allo spreco idrico è imprescindibile e potrà avere successo solo unendo le forze di amministrazione e cittadinanza. La spiccata sensibilità ambientale dei cittadini bresciani va incanalata dando loro strumenti adeguati, come incentivi e kit per il recupero e riutilizzo delle acque piovane, così da renderli protagonisti nella battaglia contro la siccità. Azione sarà al fianco di Laura Castelletti per portare queste istanze e proposte in Comune” ha indicato Francesco Tomasini, vice-segretario cittadino di Azione e membro dell’Osservatorio Acqua del Comune di Brescia.
“Un uso intelligente della risorsa idrica in zona urbana è fondamentale se vogliamo che le nostre città siano più verdi. Non si tratta soltanto di rispettare gli indicatori europei nella materia, ma soprattutto di avere città meno calde e più vivibili durante l’estate. È per questo che abbiamo bisogno di acqua per l’irrigazione, per non andare a gravare sulle risorse di acqua potabile. Ecco perché il riutilizzo è fondamentale” ha precisato Luca Pomarici, membro del direttivo provinciale di Azione e dell’Osservatorio Aria del Comune di Brescia.
