Lombardia. Palmeri: “lavoro su istituzione commissioni non ci ha soddisfatto”
“Il lavoro sulle Commissioni permanenti non ci ha soddisfatto, portandoci ad astenerci. Abbiamo voluto garantire invece il voto a favore per quelle Commissioni speciali su cui l’Aula deve lavorare con uno spirito unitario, ossia l’Antimafia, la Carceri e quella sul PNRR. Noi avremmo preferito rimanere su 8 Commissioni permanenti, ma eravamo disposti a ragionare su una nona purché a forte caratterizzazione sulle Politiche sociali. L’esito però è stato deludente e poco coraggioso, con scarsa chiarezza sulle competenze, soprattutto in relazione a quella della Sanità. Abbiamo invece colmato un vuoto, con l’approvazione della nostra proposta di inserire il tema delle dipendenze, che era stato dimenticato dall’Ufficio di Presidenza e che invece è di particolare rilevanza. Viceversa, non comprendiamo perché sono state bocciate le nostre proposte sull’inserimento di competenze specifiche su intelligenza artificiale e ricerca biomedica, servizio di trasporto pubblico locale (a partire da Trenord), infrastrutture digitali e olimpiche e persino sulla denominazione della Commissione Ambiente con l’espressione ‘Transizione ecologica’. Tutte tematiche sentite nel territorio lombardo (e peraltro in certi casi deleghe di Assessori!), che ci impegneremo a far rientrare come argomenti nelle attività delle Commissioni”.
Lo ha detto Manfredi Palmeri, Capogruppo di Lombardia Migliore – Lista Moratti nel Consiglio Regionale della Lombardia, al termine della seduta di istituzione delle Commissioni; aggiungendo: “Sono soddisfatto, pensando anche all’impegno di tanti Consiglieri, Assessori e Sindaci, che sia stata apprezzata la mia proposta di esplicitare nel titolo della Commissione Affari Istituzionali l’espressione ‘Enti Locali’. Non solo la Regione deve essere un punto di riferimento per loro, ma questi devono anche essere coinvolti nel trasferimento di funzioni e risorse per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini”.
“Sbagliato non considerare le Olimpiadi come un tema a cui dedicare in modo particolare il focus di una Commissione Speciale. Ancor più grave la rinuncia da parte del Consiglio all’attenzione ad assumere un ruolo centrale sugli investimenti infrastrutturali, grandi opere e interventi che questa straordinaria occasione di sviluppo porta con sé per tutti i territori di montagna coinvolti. Avevamo proposto due strade, una su quella del PNRR e l’altra su quella della Montagna, ma non siamo stati ascoltati e quindi terremo vivo noi l’argomento con le nostre proposte. Altrettanto sbagliato non esplicitare nella Commissione Trasporti la competenza delle reti metropolitane, che non riguardano il solo territorio milanese e sempre più interessano altre aree della Regione, con i suoi 5.000.000 di pendolari giornalieri, a partire da Monza e dalla Brianza. Sul tema del diritto alla bigenitorialità, la cui denominazione non è stata accettata nonostante sia in linea con quanto fatto dalla precedente Giunta, proseguirà il mio impegno perché non rimanga ai margini del lavoro di Commissione, augurandoci che con questo ci sia maggior ascolto da parte della maggioranza su una questione che interessa un milione di lombardi di genitori separati e divorziati” ha concluso la Consigliera Martina Sassoli.
