Monitorare la qualità dell’aria nelle scuole per favorire l’apprendimento: l’approccio di DVAREA
Scuole e benessere, non basta misurare la qualità dell’aria, serve conoscere l’impatto reale dell’ambiente su chi ci vive e abita i luoghi. Da qui l’impegno del Comune di Ghedi, in provincia di Brescia, di avviare un maxi-piano di riqualificazione delle sue scuole, basato su una pianificazione pluriennale e con 3 azioni prioritarie:
- Monitoraggio della qualità dell’aria indoor della scuola secondaria di I grado “Caduti di Piazza Loggia” condotto dalla società Strobilo
- Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la riqualificazione della scuola secondaria di I grado “Caduti di Piazza Loggia” affidato alla società DVision Architecture
- Progetto del nuovo Polo scolastico di Ghedi affidato a Joseph Di Pasquale Architects
Il risultato del monitoraggio in corso nella scuola secondaria da parte di Strobilo sarà illustrato nei prossimi mesi in occasione della presentazione del PFTE redatto da DVision Architecture con il supporto di ODUElab, società costituita da DVArea e Strobilo. Il metodo? Integrazione di competenze tecniche e scientifiche diverse (neuroscienze, pedagogia, psicologia ambientale, sociologia) per supportare la progettazione integrata.
Strobilo adotta un approccio data-driven per supportare le future scelte di riprogettazione degli spazi scolastici.
I luoghi nei quali si svolge la nostra vita quotidiana possono avere un effetto sui nostri stati d’animo, pensieri e comportamenti. Tra gli ambienti particolarmente rilevanti in termini di caratteristiche degli occupanti e di impatto a lungo termine della qualità dell’aria indoor, vi sono sicuramente gli ambienti scolastici. Un’aria dei locali salubre favorisce l’apprendimento e la salute degli scolari.
Nel caso della scuola secondaria di Ghedi, sono stati raccolti e analizzati dati ambientali su un periodo di 6 mesi. Per farlo, sono stati installati 15 dispositivi in altrettanti spazi scolastici: 9 aule da lezione, 4 aule laboratori, ingresso e sala docenti. I dispositivi utilizzati montano 16 diversi sensori che raccolgono dati relativi a diversi parametri, dalla CO2 alla temperatura, dall’umidità al rumore, dai composti volatili al particolato. Utilizzando degli algoritmi proprietari che correlano questi parametri fisici a dati provenienti da studi neuroscientifici, vengono forniti tre indici che descrivono l’impatto multidimensionale delle condizioni ambientali sugli utenti: il Brain Efficiency Index, l’Ambience Comfort Index e l’Air Quality Index, la cui combinazione è sintetizzata dal Workplace Quality Index. In questo modo si potrà comprendere se l’ambiente nel quale sono immersi gli studenti sia o meno ideale per l’apprendimento.
L’approccio di Strobilo permette di includere per la prima volta la dimensione neuro-cognitiva come target per la successiva fase di progettazione.
A partire dai risultati di ricerche svolte in vari ambiti e attraverso la raccolta e il monitoraggio dei dati, è possibile stabilire obiettivi specifici e misurabili. Una prassi professionale in grado di caratterizzarsi come processo partecipativo evidence-based che, assimilando saperi diversi, promuova l’inclusività e il benessere del singolo e, in generale, la salute della collettività.
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DVision Architecture, società del gruppo DVArea, si occupa di progettazione architettonica.
Strobilo, società del gruppo DVArea all’avanguardia nell’utilizzo delle più avanzate tecniche delle neuroscienze in combinazione con l’IA per studiare la relazione tra gli esseri umani e il pianeta.
