Memorie di Carta. I Conti Caprioli in 700 anni di storia bresciana

In felice concomitanza con Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, ha preso avvio nel mese di giugno il progetto di riordino e inventariazione dell’Archivio della famiglia Caprioli conservato sin dal 1935, per volontà del Conte Giulio Tartarino Caprioli che lo concesse in custodia, presso l’Archivio di Stato di Brescia. La nobile e antica famiglia bresciana dei Conti Caprioli ha raccolto negli anni ampia documentazione della propria secolare storia, costituita da documenti manoscritti, pergamene, mappe geografiche, databili in un lasso temporale che va dal 1332 al 1950. Nell’accorta e lungimirante visione del Conte Giulio Tartarino, il deposito dell’archivio di famiglia presso l’Archivio di Stato aveva la finalità di valorizzare e rendere disponibile al pubblico un fondo documentario prezioso, in primo luogo, per la Città di Brescia e per i territori limitrofi che attraversa oltre sette secoli di storia. Con la collaborazione tra gli attuali eredi Caprioli, l’Archivio di Stato di Brescia e la Fondazione Civiltà Bresciana, oggi questo progetto trova finalmente realizzazione.

È un sentimento robusto e impercettibile quello che unisce la famiglia Caprioli e i discendenti alla loro città, nel solco di una tradizione di valorizzazione del patrimonio culturale di famiglia che possa proseguire nel tempo e divenire ricchezza storico-documentaria per Brescia. La donazione alla città dello stendardo generale dell’Impero (oggi al Museo delle Armi Luigi Marzoli) consegnato al generale Tomaso Caprioli nel 1604 dall’imperatore Rodolfo II e del fondo librario (composto di 2800 volumi databili tra il XVI e il XX secolo) presso la Fondazione Civiltà, legano indissolubilmente i discendenti alla conservazione e all’identità bresciani.

A partire dal 2019 la famiglia ha condiviso con la Direzione dell’Archivio di Stato (principalmente con il dott. Leonardo Leo prima e la dott.ssa Debora Piroli, attualmente in carica) l’intenzione di procedere al riordino e all’inventariazione del Fondo Caprioli, coinvolgendo parallelamente come partner Fondazione Civiltà Bresciana, da quarant’anni punto di riferimento per gli studi sulla storia e il patrimonio bresciani e lombar di.

Un progetto subito accolto dal presidente Mario Gorlani e dalla vicepresidente Laura Cottarelli e poi affidato ad un Comitato Scientifico Gestionale per curarne le fasi attuative e la metodologia di ricerca scientifica. Il progetto deve inoltre il suo avvio al generoso contributo della società assicurativa SAER Srl di Erbusco (BS), attraverso il quale si provvederà alle fasi preliminari di studio e analisi del fondo archivistico.

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