Il Teatro delle Ali di Breno riprende la sua programmazione con Portami a teatro

Dopo la pausa natalizia il Teatro delle Ali di Breno riprende la sua programmazione con Portami a teatro, il ciclo dedicato agli spettatori e alle spettatrici più piccoli e alle loro famiglie continua, con uno spettacolo di teatro per bambini a partire dai 5 anni di età.

L’appuntamento è per sabato 13 gennaio 2024 alle 15.30 con lo spettacolo Anima blu, della Compagnia TAM TeatroMusica.

Un bellissimo gioco di incastri tra i corpi di due attori (Flavia Bussolotto e Davide Cortesi), tante immagini, molta musica e un ritmo ora scatenato ora delicato, in continui passaggi dalla realtà del quotidiano alla fantasia di evasione per entrare nel sogno dei desideri impossibili. E poi esseri umani che volano e dall’alto guardano e sognano, piangono, sorridono. E poi ancora cavalli, galli, capre, pesci, cicogne, asini volanti, agnelli, gatte e vacche. E insieme agli animali, innamorati, angeli, violini, acrobati, musicisti. Lo spettacolo è dedicato a Marc Chagall ed è il primo movimento della Trilogia della pittura in scena.

 

Posti disponibili

Ingresso 6 euro. Inizio dello spettacolo alle ore 15.30, il teatro apre alle ore 15.00.

Biglietti acquistabili negli orari di apertura della biglietteria del Teatro delle Ali, in Via Maria SS. Guadalupe a Breno, aperta ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30, oppure nel giorno dello spettacolo.

Per informazioni: info.delleali@gmail.com oppure 0364 321431 (negli orari di biglietteria)

 

Anima blu a Lumezzane domenica 3 dicembre

Dopo la data in Valle Camonica, Anima blu di Compagnia TAM TeatroMusica farà tappa al

Teatro Odeon di Lumezzane in un nuovo appuntamento della stagione di Bimbi all’Odeon.

Gli spettacoli di Bimbi all’Odeon iniziano alle 16.00, la biglietteria apre alle 15.30 e i biglietti si acquistano direttamente in teatro il giorno dello spettacolo.

Ingresso 5 euro (adulti), ridotto 4 euro (bambini). www.teatro-odeon.it

info 

COMPAGNIA TAM TEATROMUSICA

ANIMA BLU

 

ideazione Michele Sambin, Flavia Bussolotto

con Flavia Bussolotto, Davide Cortesi

composizione ed esecuzione musiche Enzo Carpentieri, Kole Laca, Michele Sambin

postproduzione suoni Davide Sambin Zara

video animazione Raffaella Rivi immagini e scene Michele Sambin costumi Claudia Fabris

foto Claudia Fabris

regia Michele Sambin

produzione Tam Teatromusica

età consigliata: dai 5 anni

 

Premio Eolo Awards 2008 per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi italiano Premio Festival Feten 09 – Gijon (Spagna) per la migliore scenografia Premio Honor Award John Dorman 2011 per artisti stranieri assegnato dalla sezione polacca di ASSITEJ – International Association of Theatre for Children and Young People Grand Prix XIX International Puppet Theatres ‘Festival Meetings 2012’ città di Torun (Polonia) Premio per le musiche XIX International Puppet Theatres ‘Festival Meetings 2012’ città di Torun (Polonia) Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni di Chagall pittore, hanno tessuto trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si sono immersi nel suo mondo iconografico per farne emergere un racconto che ha dato tempo e sviluppo alla pittura. Un mondo così silenzioso ha così trovato la sonorità. L’incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all’interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico. La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani. Il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro. Nello spettacolo avvengono continui passaggi dalla realtà del quotidiano (data attraverso le scansioni ritmiche dei gesti) alla fantasia di evasione da esso che consente di entrare nel sogno dei desideri impossibili. Questi due mondi separati e paralleli, della realtà e del sogno appunto, si alternano sulla scena e finiscono per confondersi uno nell’altro, integrandosi tra loro fino a che non saranno più due mondi distinti, ma un unico momento che li contiene entrambi.

Michele Sambin

 

 Gli esseri umani volano e dall’alto guardano e sognano, piangono, sorridono. Gli oggetti ricordano. Gli animali hanno un loro silenzio, che è un sentire particolare. Colore. Guardare i quadri di Chagall è compiere un viaggio nella poesia e nell’emozione. Soggetti come la nascita, l’amore, la solitudine, la città, la festa, il circo, la guerra, la morte emergono dall’interiorità del poeta-pittore e prendono forma in icone che fanno pensare ai sogni. Cavalli, galli, capre, pesci, cicogne, asini volanti, agnelli, gatte e vacche. Gli animali ci guardano. E insieme agli animali, innamorati, angeli, violini, acrobati, musicisti. E la città, immobile, il tempo, immobile. Ogni oggetto, animale, essere umano nella pittura di Chagall è icona e in quanto tale significa. Significa quello che ogni sguardo, di bambino o di adulto, a contatto con essa è capace di evocare. E attraversando i suoi quadri è allora possibile inventare una storia. La nostra ricerca si concentra nel dare corpo e voce agli esseri che popolano le sue tele e nello scrivere un racconto fatto di ritmo, visivo e sonoro, di colori e forme plastiche che si condensano in un gigantesco gallo o nel grembo materno di una cavalla, nel corpo di un musicista sul tetto o in quello di due innamorati che volano sopra una città silenziosa…. e intanto da lontano arriva il suono di un violino, il vociare di una festa…

Flavia Bussolotto

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