Trattamento Rifiuti di Carpenedolo, Pollini (M5s): “Dopo quasi un milione di euro speso dal Comune, la Provincia boccia il progetto. Tutto da rifare, ma chi paga?”

Paola Pollini (Consigliera regionale M5s): “Il parere della Provincia di Brescia è Non sussistono gli elementi che consentono di procedere alla valutazione del progetto”, né in senso favorevole né in senso sfavorevole, ne tanto meno di formulare le eventuali prescrizioni e le misure compensative perché semplicemente il progetto presentato è carta straccia.

Il Parere della Provincia denota una impressionante sfilza di mancanze nell’elaborato presentato dal Comune di Carpenedolo. Mancano le basilari valutazioni in ordine agli aspetti ambientali, indispensabili per procedere all’espressione di un parere sull’assoggettabilità alla VIA. Manca tutta la parte sulla verifica degli impatti ambientali, sanitari e sulla biodiversità e, sempre secondo la Provincia, aspetto da noi condiviso, non sarebbe stata garantita la partecipazione al pubblico alle informazioni ambientali così come previsto dalle norme statali e regionali.

Viene poi contestato il fatto che ancora non si conoscono le dimensioni dell’impianto relativamente alla parte destinata alla produzione di biometano che, insieme ad altre carenze, non consente di procedere nemmeno al rilascio dell’Autorizzazione ambientale (AIA), necessaria per l’esercizio dell’impianto.

Sul corretto dimensionamento ritengo che si debba fare chiarezza per evitare che un domani l’Unione Europea possa pretendere la restituzione dei fondi destinati al progetto tramite il PNRR.

Nel merito il M5s ha interrogato  Regione Lombardia a dicembre, ma ancora non abbiamo ricevuto risposta. Abbiamo inoltre preso atto della nota con la quale Regione ribadisce la propria estraneità ai procedimenti autorizzativi in quanto tutti in capo alla Provincia di Brescia. Ciò detto, riteniamo in ogni caso che la Giunta possa e debba esprimersi se un progetto dovesse violare la legge regionale sul consumo di suolo (l.r. 31/2014), interferisse con un sito di interesse comunitario istituito da Regione stessa (Complesso Morenico di Castiglione delle Stiviere), se non rispettasse il Piano di Gestione Regionale dei Rifiuti o se violasse gli obiettivi del PNRR, visto che a Regione lo Stato ha affidato il compito di monitoraggio e rendicontazione degli obiettivi del PNRR.

Infine ci domandiamo come sia possibile che il Comune abbia speso quasi un milione di euro, ricordiamolo, interamente senza alcuna gara perché spacchettato in 7 o 8 diversi affidamenti diretti e quindi sotto soglia, e ora ci si ritrovi con niente in mano? Questo è l’ennesimo segnale che questo progetto deve essere abbandonato definitivamente. Anche in funzione di questa bocciatura” conclude la Consigliera regionale del M5s, Paola Pollini.

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