Nuovo Istituto Agrario a Chiari
Il Broletto investe sul futuro dell’istituto Einaudi di Chiari. Ieri l’accordo per il progetto da 3 milioni di euro che prevede l’ampliamento con aule e laboratori, ma anche con la creazione di una cantina per fare il vino. L’indirizzo agrario è pronto a crescere con un progetto da 3 milioni di euro finanziati dalla Provincia e al 10% dal Comune. Avrà nuove aule, nuovi laboratori e persino una cantina. Insomma, nel giro di circa due anni, diventerà più grande che mai: un vero polo strategico pronto ad abbracciare Bassa bresciana, Franciacorta e anche la Bergamasca.
L’area di progetto è un terreno attualmente libero ed incolto, adiacente all’IIS Einaudi, accessibile da Via Fratelli Sirani – Via Ricci, identificato catastalmente al foglio 15.
Il comune di Chiari si trova al centro della parte settentrionale ed occidentale della Bassa Bresciana, quasi al limite con la Provincia di Bergamo, molto vicina alle rive del fiume Oglio e non distante dal lago d’Iseo. Chari è la seconda città più grande della Bassa Bresciana dopo Orzinuovi. Il territorio di Chiari risulta ben collegato, grazie alla presenza di infrastrutture come BreBeMi, varie strade di carattere provinciale e la rete ferroviaria. In particolar modo l’A35 attraversa il territorio comunale a sud del centro abitato, lungo di essa sorge la barriera di Chiari-Est ed il casello di Chiari-Ovest. Chiari è inoltre attraversata dalla strada statale 11 Padana Superiore che passa vicino al centro storico cittadino e che collega Torino con Venezia. Chiari è circondata da un “anello” di tangenziali in quanto a nord-est è presente la tangenziale Chiari-Nord conosciuta come “Viale Mille-Miglia”, per l’ovest la Tangenziale Chiari-Ovest conosciuta come “Viale Zanini” ed è presente la variante SS11 per la zona sud. Per quanto riguarda la ferrovia, il territorio comunale è attraversato dalla linea Milano-Venezia lungo la quale sorge la stazione di Chiari, il cui piazzale è dotato di due binari. La stazione è attiva dal 1878 ed insieme a Rovato è la stazione di riferimento per l’ovest bresciano.
Chiari confina con i comuni di Castelcovati, Castrezzato, Coccaglio, Cologne, Comezzano-Cizzago, Palazzolo sull’Oglio, Pontoglio, Roccafranca, Rudiano ed Urago d’Oglio. Il comune amministrativo è composto oltre che dal capoluogo, anche da le frazioni di Monticelli e Santellone.
INQUADRAMENTO URBANISTICO
L’area oggetto di intervento è interna al TUC, ovvero nel Tessuto Urbano Consolidato, ed è destinata dal PGT vigente del Comune di Chiari ad area da adibire a servizi sovracomunali, precisamente alle attrezzature per l’istruzione superiore all’obbligo (con riferimento all’art. 38 delle NTA del Piano delle Regole).
Di fatto l’area, inizialmente di proprietà del Comune di Chiari, è stata recentemente acquistata dalla Provincia di Brescia. La disciplina comunale urbanistica individua in tale proprietà l’ampliamento dell’istituto Einaudi (già previsto nell’ ex PII-C-15/2008 e poi riconfermato nel PGT vigente) per la quale è consentito l’insediamento di attrezzature per l’istruzione superiore nonché destinazioni ad esse connesse e compatibili, riconosciute dalla Provincia come servizi di livello sovracomunale (art. 7.3. delle NTA del Piano dei Servizi).
Internamente all’ex PII-C-15/2008 viene individuata ad est un’area da destinare a Verde attrezzato, da attuare attraverso realizzazione eventuale di campi da gioco per bambini e ragazzi fino all’età della scuola dell’obbligo, i campi “Robinson”, le attrezzature sportive adatte, per tipo e categoria, ai ragazzi fino a 14 anni (art. 7.1. delle NTA del Piano dei Servizi).
Nella progettazione di trasformazione dell’area è vincolante l’esistenza della fascia di rispetto dell’elettrodotto ad alta tensione (regolamentata dall’art. 39.4 delle NTA del Piano delle Regole), e della Zona di rispetto da pozzo dell’acquedotto (regolamentata dall’art. 39.2 delle NTA del Piano delle Regole).
In sintesi l’insediamento del un nuovo corpo di fabbrica destinato all’uso scolastico è compatibile con le prescrizioni di tutela dell’area di rispetto del pozzo di captazione, nonché osservante delle disposizioni inerenti il rsipetto delle distanze dall’elettrodotto.
