Successo per l’azione di Cna: Amazon blocca la vendita di f-gas
Quando il topolino batte la montagna: è un paragone forse irriverente, ma ben calza a quanto accaduto ieri nella vicenda che vede contrapposti la Cna e il colosso Amazon per la vendita, sulla più nota piattaforma per gli acquisti on line, di f-gas (i gas fluorurati a effetto serra utilizzati soprattutto negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore).
Senza attendere l’esito del procedimento legale, intentato a fine settembre da venti imprese di impiantisti aderenti alla Confederazione appoggiati anche dai colleghi bresciani, il procedimento è stato bloccato perché Amazon ha deciso di sospendere la vendita del materiale.
Sul portale l’acquisto di f-gas risultava libero, chiunque poteva comprare bombole di varie dimensioni e, di conseguenza, utilizzarlo. Mentre la legislazione italiana prevede un apposito patentino, di cui sono dotate tutte le imprese regolari specializzate nell’installazione di impianti di refrigerazione, e la vendita è subordinata alla presentazione del patentino stesso. Non solo, Amazon ha anche puntualizzato che tutti i venditori presenti
sul proprio sito devono seguire le linee guida di vendita e le regole vigenti nel Paese in cui operano, di cui sono responsabili. Coloro che non lo fanno sono soggetti ad azioni che includono la potenziale chiusura del loro account.
“Siamo molto soddisfatti della reazione che ha avuto Amazon rispetto al ricorso avanzato dal gruppo di imprese associate a Cna – dichiara la presidente della Confederazione di Brescia Eleonora Rigotti -, al quale anche gli impiantisti bresciani hanno dato appoggio.
In questo modo un colosso ha riconosciuto, con un accordo sottoscritto con le stesse imprese, la validità delle argomentazioni, rendendo inutile un pronunciamento dei giudici. Amazon ha anche aperto un canale privilegiato di comunicazione con Cna per la segnalazione di eventuali casi di vendita che dovessero sfuggire ai propri controlli automatici. È così che possiamo affermare come la nostra azione a salvaguardia dei legittimi interessi della
categoria sia stata coronata da un grande successo”.
Gli impiantisti avevano avviato un’azione legale nei confronti di Amazon per concorrenza sleale, chiedendo al Tribunale di Roma che venisse inibita la vendita senza alcun controllo di f-gas. Il primo allarme per i gas refrigeranti liberamente venduti su internet fu lanciato per la prima volta due anni fa, sempre da Cna Installazione impianti, che sottolineò come la mancanza dei controlli stesse creando seri problemi di credibilità per le imprese riguardo a
tutto l’impianto legislativo degli f-gas.
