Carpine d’Argento: un occhio di riguardo al territorio

La dodicesima edizione del “Carpine d’Argento”, che si svolgerà nel pomeriggio di domenica 9 dicembre, rappresenta fin d’ora una tappa particolarmente ricca di significato in tutta la storia della prestigiosa manifestazione ideata e voluta dall’associazione culturale “Francesco Trigiani”. In questo senso è forse esagerato parlare di svolta, ma, in ogni caso, questo appuntamento 2018 si prefigge di lanciare un messaggio ben preciso. In effetti il premio che anche quest’anno sarà ospitato dalla splendida cornice del Piccolo Teatro di Palazzo Deodato Laffranchi a Carpenedolo ha mosso i suoi primi passi caratterizzato dalla decisione di ampliare gradatamente il raggio della sua azione. Nel corso degli anni, così, quello che era partito come un riconoscimento dedicato alle eccellenze e ai personaggi più in vista di Carpenedolo si è allargato dapprima verso l’intera provincia di Brescia e poi ha raggiunto i confini regionali. Un crescendo davvero inarrestabile, che ha permesso al “Carpine d’Argento” di acquisire valenza nazionale, come ha testimoniato la presenza a Carpenedolo di grandi personaggi dell’attualità italiana (dall’ex primo ministro Enrico Letta a don Andrea Gallo, solo per citare due esempi).

 

Un percorso denso di soddisfazione e di motivi di interesse che, a questo punto, ha spinto i membri della giuria guidati dal presidente Enzo Trigiani ha indirizzare nuovamente la loro attenzione verso il territorio carpenedolese. Si spiega in questo modo, con questa rinnovata attenzione verso l’aspetto locale e la sua meritata valorizzazione questa dodicesima edizione che ha scelto di dedicare un occhio di riguardo a Carpenedolo, alla sua comunità e alle sue storie. In questo senso, preceduta come accade ormai da alcuni anni dall’inaugurazione della mostra della pittrice Mariarosa Quagini del giorno precedente, l’edizione 2018 del “Carpine” chiamerà a sfilare sull’ormai ambito palco del Piccolo Teatro di Palazzo Deodato Laffranchi personaggi che stanno legando il loro nome in modo importante proprio a Carpenedolo. Una festosa passerella che, accompagnata dalle ormai immancabili musiche del maestro Luca Tononi, colonna sonora di assoluto prestigio della manifestazione anche quest’anno, indirizzerà le luci dei riflettori verso la già ricordata Mariarosa Quagini, la compagnia teatrale “Rapoceldone, il Gruppo Missionario Carpenedolese, Angelo Marzocchi, attuale ed intraprendente presidente della Pro Loco carpenedolese, Andrea Ghirardi, dirigente di assoluta caratura che ha legato il suo nome alla storia della Pallavolo Carpenedolo e ai suoi successi, e Federico Ghirardi, giovane talento e pluricampione italiano di fitkid (una disciplina che è una combinazione tra ginnastica artistica, ritmica e danza) che si sta ponendo in luce ai massimi livelli in questo sport. L’intenso pomeriggio di domenica 9 dicembre non servirà solo per conoscere più da vicino i premiati. In effetti, il pubblico presente potrà seguire “Il partigiano”, una commedia in dialetto presentata per la prima volta dagli attori di “Rapoceldone”. Un testo scritto da Severino Boschetti e da Denise Bonfante che  prendendo spunto dalla vicenda personale del protagonista e dei famigliari che ruotano intorno a lui si prefigge di utilizzare il dialetto, visto solitamente come “voce” per un genere comico e divertente, per una interessante occasione di riflessione. Uno spunto in più per far capire a tutti i presenti quanto sia stata indovinata l’idea della giuria di tributare un premio alla compagnia teatrale di Carpenedolo.

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