Confermato taglio del 10% per gli ex consiglieri regionali

Confermato anche per i prossimi cinque anni il taglio del 10% introdotto nella scorsa legislatura sui vecchi vitalizi maturati dagli ex Consiglieri regionali, con un risparmio annuo quantificabile in circa 700mila euro.

Via libera infatti in Consiglio regionale con la sola astensione di Michele Usuelli (+Europa) alla legge che estende al 31 dicembre 2023 la durata delle riduzioni degli assegni vitalizi vigenti.

A quattro anni dall’entrata in vigore della legge regionale n.25 del 2014 che introduceva “interventi per la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la tutela delle finanze regionali” e modificava la normativa sull’assegno vitalizio, con questo provvedimento vengono prorogate di altri cinque anni le disposizioni attualmente previste fino al 31 dicembre 2018. Tali disposizioni avevano introdotto la riduzione degli importi lordi mensili degli assegni vitalizi in godimento, applicata con criteri di progressività e in base alle diverse soglie di reddito.

Per quanto riguarda il trattamento economico dei Consiglieri regionali, si ricorda che la Lombardia ha applicato nel 2013 le norme previste dal governo Monti, riducendo ulteriormente le varie voci. Con la legge n.3 del 24 giugno 2013, lo stipendio dei Consiglieri regionali è stato ridotto del 25%, passando dai precedenti 8500 euro lordi (4760 netti) di indennità di funzione ai 6300 euro lordi (3550 netti). Sono state inoltre abolite le spese di diaria, missione e trasporti che ammontavano a 8.300 euro, sostituite ora da un forfait omnicomprensivo di 4200 euro.

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