L’ingegno italiano riscoperto in classe: ritorna la pompa solare Somor
Attesa al musil di Rodengo Saiano per il rientro della motopompa Somor, restituita al museo perfettamente funzionante dopo tre anni di lavoro.
Oggi alle 11.00 gli studenti dell’Istituto Cerebotani di Lonato del Garda, accompagnati dai docenti Antonio Albero e Marco Migliorati, consegneranno al Direttore del musil Pier Paolo Poggio il frutto di questo speciale progetto.
Una collaborazione a tre, nata dalla felice intuizione del Dipartimento di Ingegneria meccanica ed industriale (DIMI) dell’Università degli Studi di Brescia, animata dal comune interesse per il recupero funzionale e strutturale di macchine obsolete, ma comunque recuperabili e riutilizzabili.
Sarà l’occasione per presentare al pubblico le attività didattiche svolte, a partire da uno studio approfondito e articolato sulla storia e sulla tecnologia del solare termodinamico.
Della pompa idraulica a energia solare Somor progettata e costruita da Ferruccio Grassi e Daniele Gasperini tra gli anni Quaranta e Cinquanta, e presentata a livello internazionale nel 1955 a Phoenix in Arizona, ne rimangono oggi solo pochi esemplari, tra cui quella conservata nel museo bresciano.
Commercializzata per uso agricolo e civile, la pompa prelevava l’acqua direttamente dalla falda sotterranea sfruttando unicamente l’energia del sole, raccolta attraverso appositi pannelli.
Oggi, dopo l’opera di restauro, l’impianto ricorrere all’ausilio di aria compressa per rendere comprensibili, a livello didattico, i meccanismi che ne permettono il funzionamento.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
