Sul palco di Ome: In nome della Madre
CI.T.T.A’ DOLCI, il Circuito Teatrale organizzato da Residenza IDRA, si prepara per augurare un sereno Santo Natale a tutto il pubblico che ha letteralmente affollato i teatri da ottobre e, ci auguriamo, continuerà a farlo nei prossimi mesi in occasione dei prossimi appuntamenti in programma.
Venerdì 21 dicembre, alle ore 21, il Santuario della Madonna dell’Avello di Ome diventerà il palcoscenico perfetto per il racconto della storia di Maria. La cornice perfetta del suggestivo santuario del XV secolo affrescato ospiterà In nome della Madre dall’omonimo romanzo di Erri de Luca e interpretato dalla potenza espressiva di Patrizia Punzo che si metterà nei panni di Maria per raccontare i nove mesi che vanno dal concepimento alla nascita del figlio.
Danilo Nigrelli scrive: l’opera di De Luca non nasce come testo teatrale ma sembra avere già in sé una forza drammaturgica. Proprio perché è Maria a parlarci direttamente, a descrivere gli stati d’animo suoi e di chi la circonda, è lei a condurci da Bethleem a Nazareth, è lei che ci “presenta” Gesù appena nato.
La scenografia è essenziale: due sedie e due teli di stoffa. Non serve altro per raccontare questa storia.
Serve un’attrice, però. Un’attrice istintiva e solida, ma soprattutto generosa. Un’attrice come Patrizia Punzo. Un’attrice non più ragazzina, madre lei stessa, donna del nostro tempo. Sembra così lontana da Maria, dalla sua vita, e il suo non poteva quindi essere un lavoro di immedesimazione. Sin dal principio il viaggio di Patrizia verso Maria è stato complicato, pieno di dubbi….siamo partiti proprio da quelli. I suoi dubbi sono diventati quelli di Maria, le nostre incertezze sono diventate la chiave per provare ad avvicinarci a questa storia e soprattutto per trovare il modo di raccontarla. Patrizia non ci mostra Maria, partecipa la sua tenacia, la sua semplicità, la sua Fede. E questo ormai avviene ogni volta che compie questo viaggio…in nome della madre. Un piccolo miracolo di cui le sono enormemente grato
“In nome della madre” è la storia di Maria, in ebraico Miriàm, la madre di Gesù. Non è la storia di tutta la sua vita ma “solamente” dei nove mesi che vanno dal concepimento alla nascita del figlio. Il racconto è affidato a Maria stessa, con la sua età e le sue parole, con le sue ansie e le sue certezze. Miriàm ci parla in prima persona, descrive gli stati d’animo suoi e di chi la circonda, ci conduce da Bethleem a Nazareth, ci presenta Gesù appena nato. E insieme a lei compiamo un viaggio, percorrendo quei nove mesi che hanno cambiato la storia del mondo.
Ecco Miriàm, una ragazzina che si trova a vivere una vicenda che avrebbe potuto schiacciare chiunque, ma che con tenacia, semplicità e soprattutto con la fede lei riesce a governare.
Ingresso gratuito.
