Uova timbrate appena deposte in allevamento, Brescia prima in Italia

Un progetto virtuoso che nasce a Bedizzole, in provincia di Brescia, e che si espande in alcune regioni del nord e del centro Italia, con l’intento di valorizzare e certificare la filiera delle uova che vengono timbrate, direttamente dall’allevatore in allevamento, e proseguono fino allo scaffale della grande distribuzione.

Dopo la crisi del settore avicolo e l’importazione di uova dall’estero infette da Fipronil – e quindi a rischio per i consumatori –  Coldiretti ha fatto numerose proposte sia alle istituzioni regionali che nazionali oltre che all’interno dei gruppi parlamentari per rendere obbligatoria la timbratura all’origine e l’indicazione chiara e facilmente identificabile del paese di provenienza “Plaudiamo con gratitudine – sottolinea il   Presidente Prandini –  all’impegno e al sostegno da parte dell’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi proprio in occasione delle risoluzioni della Commissione parlamentare Agricoltura volte a garantire la timbratura d’origine obbligatoria delle uova”.

Gli allevamenti che adottano questo metodo di lavoro sono regolamentati da soccida di filiera, producono uova con metodo convenzionale, a terra, all’aperto e biologico, timbrano le uova appena deposte in allevamento, e le inviano direttamente a Bedizzole, il centro di imballaggio, dove vengono confezionate e distribuite. I produttori, 20, si distribuiscono tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio.

“Abbiamo iniziato più di dieci anni fa – interviene Vittorio Roberti produttore avicolo di Bedizzole e promotore dell’iniziativa – per noi era fondamentale dare valore aggiunto al lavoro che stavamo facendo.  Partire dal consumatore finale, dandogli trasparenza e garanzia sulla filiera, e nello stesso tempo  incentivare e valorizzare l’operato delle numerose aziende agricole a carattere famigliare, che collaborano con noi e che oggi si sentono parte di una squadra”.

Il gruppo costituito da mangimificio, allevamenti di proprietà, centro di imballaggio e rappresentato da Marvit,  Società Agricola Castello in filiera Fattoria Roberti produce annualmente 220.000.000 di uova fresche. Coinvolge, circa, 50 addetti  e  collabora con 20 famiglie di produttori agricoli,  registrando un numero elevato di giovani interessati.

“Il valore aggiunto della trasparenza e la libertà di scelta che deve essere garantita al consumatore attraverso una libera e chiara informazione sui prodotti – sottolinea  il presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini– sono due principi fondamentali sui quali Coldiretti da tempo si batte per garantire il futuro dell’agroalimentare italiano”.

Il progetto, promosso dal gruppo Marvit- Soc. Agr. Castello è stato presentato in occasione della 15° edizione della Fiera Marca a Bologna che si è svolta il 16 e il 17 gennaio a Bologna.

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