Italia in recessione tecnica, Sivieri (Apindustria) si dichiara preoccupato

Il presidente di Apindustria, Douglas Sivieri, è preoccupato per i dati relativi al quarto trimestre diffusi dall’Istat, secondo cui il Pil si è ridotto dello 0,2%, una contrazione che si somma a quella del trimestre precedente e fa entrare l’Italia in recessione tecnica dopo 14 trimestri consecutivi di crescita.

 

«Sono perplesso soprattutto dalle dichiarazioni fatte ieri dal presidente del consiglio Conte, secondo cui ripartiremo nel secondo semestre – afferma Sivieri -. Io sono preoccupato, perché è evidente che ci sono dei numeri che non lasciano tranquilli. E quando non c’è tranquillità gli imprenditori tirano un po’ il freno e, quindi, riducono ulteriormente gli investimenti, innestando un circolo non virtuoso».

 

Per Sivieri il nodo, ancora una volta, è lavorare sul mercato interno: «Lo diciamo da sempre che l’export da solo non basta: le esportazioni vanno benissimo, ci mancherebbe, ma appena Cina e Germania rallentano noi seguiamo a ruota. È inevitabile, perché il mercato estero è un fattore esogeno che non dipende da noi». E quindi? «Il mercato interno deve essere rivitalizzato, cosa che si continua a non fare, o comunque non in maniera sufficiente. Significa interrogarsi sulle infrastrutture, chiedersi se queste possano dare una mano a far ripartire il mercato interno. O, ancora, capire che il mercato interno riparte con buste paga più pesanti, che significa un cuneo fiscale più basso, anche solo dalla parte dei lavoratori».

 

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