A Brescia le piste da sci valgono 27 milioni

Le scuole da sci in Lombardia fanno da volano all’economia lombarda. Secondo i dati della Camera di Commercio Milano, Monza Brianza e Lodi, ammonta a oltre 267 milioni di euro il giro d’affari nel 2018 generato dalle imprese della ricettività, commercio e ristorazione attive nei comuni montani della Lombardia dove sono presenti scuole di sci.

Nella provincia di Brescia, sede di scuole sci (Artogne, Bagolino, Borno, Collio, Edolo, Pisogne e Ponte di Legno), i ricavi per le imprese del commercio, dell’alloggio e della ristorazione sono più di 27 milioni di euro. Nel Bresciano il primo Comune montano legato al business della neve è Ponte di Legno con 118 imprese. Seguono per vivacità commerciale legata al turismo invernale Edolo e Pisogne (rispettivamente 117 e 116 imprese), e poi Bagolino (108).

Sono 44 le società in tutta la regione che gestiscono 223 impianti funzionanti tra skilift, tappeti, seggiovie, telecabine e funivie. Chi scia in Lombardia può contare su 1000 km di piste suddivise in 22 comprensori.

Oltre alle aziende che lavorano direttamente grazie agli impianti di risalita, con un fatturato diretto annuo di 100 milioni e 1200 persone impiegate, va considerato l’intero comparto del sistema neve, in tutte le sue componenti che vanno dal settore ricettivo a quello ristorativo, dagli impianti alle scuole di sci, dai servizi di noleggio al commercio sino al divertimento. Le scuole di sci (alpino e nordico) e snowboard in Lombardia sono 68, i maestri di sci sono più di 2 mila così suddivisi: per lo sci alpino 1570, per lo snowboard 280 e per lo sci nordico (fondo) 150.

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