“I talenti per l’inclusione lavorativa di successo” le diversità all’interno dell’ambiente lavorativo

Ricadute positive per tutti i dipendenti, aumento della brand awareness e delle performance economiche dell’azienda, ambienti di lavoro più aperti ai cambiamenti e più resilienti, risorse umane più motivate, attrazione di giovani talenti, meno assenteismo, migliore distribuzione dei ruoli e sviluppo di nuove forme organizzative. Sono solo alcuni dei vantaggi competitivi riscontrati dalle aziende, sempre più numerose, che si aprono al disability management e, più in generale, al diversity management. Ovvero alla valorizzazione delle diversità all’interno di un ambiente di lavoro – di abilità fisiche, di genere, di orientamento sessuale, di origini etniche, di cultura, ecc. – supportando differenti stili di vita e rispondendo alle loro diverse esigenze.

Di questo e nello specifico di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettiva parleremo venerdi 22 febbraio all’incontro “I talenti per l’inclusione lavorativa di successo” alle ore 17 all’auditorium di San Barnaba, corso Magenta 44, Brescia. Un convegno voluto da Manageritalia Lombardia – Delegazione di Brescia per portare all’attenzione dei manager e delle aziende del territorio l’importanza e l’arricchimento derivante dall’inclusione lavorativa di persone con sindrome di Down attraverso l’esperienza formativa di Big Bang Cooperativa Sociale Onlus. Questa realtà bresciana tramite il suo progetto 21Grammi®, un bar ristorante a tutti gli effetti, si propone di accompagnare lavoratori disabili verso un posto di lavoro stabile nelle aziende del territorio. L’evento è organizzato con il sostegno del Comune di Brescia da sempre attento alle istanze e alle necessità che emergono dal territorio.

Ascolteremo l’esperienza di Alessandro, che dopo la formazione in 21Grammi®, ci racconterà come si trova in Farmacia Boldini (Borgosatollo, Bs), dove è stato assunto a gennaio. Ma parleremo anche di altre storie di inclusione di successo come quella praticata da Ikea, che ha anch’essa inserito un lavoratore con sindrome di Down; del progetto Legàmi, che mette in connessione un ente pubblico, la Comunità montana del Sebino, la cooperativa sociale Futura e aziende private, tra cui l’Agriturismo Dosso Badino dove hanno lavorato 13 disabili; e infine parleremo dell’esperienza di Feralpi Siderurgica che ha coinvolto 15 dei suoi manager in un’esperienza di coaching cooking al ristorante 21Grammi® con lo scopo di accelerare il processo di inclusione, nonostante il tema veda l’azienda già sensibile, essendo sponsor di una squadra di calcio di ragazzi con sindrome di Down.

L’iniziativa di Feralpi Siderurgica va a conferma del fatto che avere personale con disabilità produca un impatto positivo anche sulle capacità manageriali, oltre che su tutti i dipendenti. Così afferma l’88% dei manager italiani, secondo una recente ricerca di AstraRicerche per Manageritalia, che sostiene che ciò porterebbe i dirigenti a organizzare le attività in maniera più efficiente, a semplificare i processi e a valutare meglio le persone. La stessa ricerca evidenzia che per i due terzi dei manager (65,2%), le imprese con dipendenti disabili hanno organizzazioni di lavoro più efficienti e innovative, processi più semplici, luoghi di lavoro più razionali. Le ricadute di questa inclusione, dicono, hanno effetti positivi su tutti i lavoratori, sul rafforzamento di una cultura di gestione e valorizzazione delle diversità e sulla competitività aziendale.

«Il percorso per la “non discriminazione” è ancora lungo» dice Roberto Beccari, presidente Manageritalia Lombardia «ma per fortuna molta strada è già stata fatta. Come evidenzia la nostra indagine, la consapevolezza dei manager sul valore aggiunto dato dalla disabilità, come più in generale dalle diversità, per le imprese è ormai totale. Manageritalia si impegna da sempre su questo fronte per favorire lo sviluppo del primo presupposto per l’inserimento di questo valore: il cambio culturale e gestionale delle imprese. La sensibilità alle differenze da sola non basta a creare questa evoluzione. Occorre l’applicazione di un approccio manageriale che consenta di identificare e realizzare cambiamenti organizzativi e di processo che generino un clima di fiducia, di accettazione, di accoglienza e di apprezzamento. Un cambio, quindi, non solo culturale, ma concreto, che possa consentire all’impresa di sfidare con successo i mercati attraverso l’innovazione e la competitività prodotta da un lavoro di team variegato e coeso in un comune senso di appartenenza. La valorizzazione delle diversità è un impegno che noi manager non vogliamo realizzare solo nelle aziende, ma anche condividere e portare sul territorio, consapevoli delle responsabilità e della dimensione sociale del nostro ruolo di manager».

Manageritalia Lombardia vuole, infatti, promuovere sul territorio i benefici della diversità. Per farlo, come sostiene il 74,8% dei manager nell’indagine, serve fare informazione, cultura e costruire le specifiche competenze, anche attraverso la promozione di momenti formativi di tutto il personale. E addirittura l’82,6% pensa che servono competenze ed esperienze di associazioni no profit che possono contribuire a una maggiore conoscenza sulla gestione della disabilità in azienda. Ecco perché Manageritalia Lombardia vuole collaborare con i principali attori e istituzioni del territorio, perché non ci siano solo casi virtuosi isolati, ma questi fertilizzino sempre più persone e aziende.

 

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