Basket, Germani sconfitta in casa da Trento

La Germani Basket Brescia non riesce a dare continuità al successo ottenuto sette giorni fa a Pesaro, perdendo la sfida casalinga al cospetto della Dolomiti Energia Trentino, capace di espugnare il parquet della Leonessa con il punteggio di 79-84. Una vera corrida, quella del PalaLeonessa, al termine della quale la spunta la squadra più abituata a giocare un certo tipo di partite, sporche, dure e tremendamente fisiche, quasi al limite della bagarre. Una battaglia al termine della quale Trento incamera i preziosi punti in palio, lasciando Brescia a bocca asciutta.

Brescia inizia alla grande la partita, approcciandola nel modo giusto pur con una settimana travagliata di allenamenti alle spalle. I tre infortunati bresciani, Sacchetti, Beverly e Zerini, rispondono presenti portando in campo i loro acciacchi, ma anche la voglia di lasciare il segno. La Germani fa le cose giuste al momento giusto su entrambi i lati del campo ed Hamilton dimostra di essere voglioso e concentrato, segnando nel primo quarto 8 dei suoi 19 punti totali.

Il rammarico più grosso che rimane alla Leonessa è quello di non aver indirizzato con più decisione la partita nei primi 20′, nei quali gli ospiti faticano sotto tutti i punti di vista. Il +5 con cui si arriva all’intervallo, infatti, è un premio troppo esiguo per gli sforzi bresciani, che vengono pagati in un terzo quarto da incubo, terminato 24-10 a favore della squadra di Buscaglia, che alza l’intensità di gioco e sistema la mira dalla lunga distanza (5/8 nel terzo periodo), prendendo le redini della gara.

Quando il match sembra ormai chiuso, ecco la reazione dei padroni di casa: arrivata sul -15, la Leonessa inizia a graffiare con tutti i mezzi a propria disposizione, nonostante in certi frangenti la contesa assomigli più a una tonnara che a una partita di basket, favorita da un metro arbitrale incerto, che spesso lascia giocare su contatti duri, punendone invece alcuni davvero veniali.

La tripla di Hamilton, scoccata a 5″ dalla sirena finale, sarebbe valsa il raggiungimento del tempo supplementare, che con il passare dei minuti Brescia aveva dimostrato di meritare per il cuore e l’orgoglio messi sul parquet. Il ferro, però, dice di no alla parabola del giocatore statunitense (top scorer della squadra assieme ad Abass), punendo la Germani oltre le proprie colpe e costringendola a ingerire un altro boccone amaro. La corsa, però, ha ancora 9 tappe da celebrare, in un finale di stagione in cui nessuno ha il diritto di tirarsi indietro.

ANDREA DIANA – “La sconfitta ci provoca un grande dispiacere: siamo arrivati a questo incontro con diverse attenuanti dovute agli infortuni di Beverly, Zerini e Sacchetti, che non si sono allenati per tutta la settimana ma hanno comunque voluto essere in campo questa sera. La verità è che dovevamo essere tutti al massimo per poter competere con Trento, la squadra difensivamente più tosta di tutta la Serie A.

Abbiamo avuto un buon approccio alla partita ma non siamo riusciti a prendere il largo, concedendo delle disattenzioni che alla fine abbiamo pagato. Siamo andati all’intervallo con un vantaggio minimo, mentre invece avremmo dovuto andare negli spogliatoi con un margine più alto.

Il nostro pessimo approccio al terzo quarto è però stata la chiave negativa della partita. Trento ha preso vantaggio, mentre noi abbiamo iniziato ad accusare la stanchezza. Siamo stati comunque bravi a reagire e ad arrivare a un tiro dal supplementare. Perdiamo due punti pesanti e per questo siamo molto dispiaciuti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *