Semplici lettere di pagamento: occhio alla truffa

Avete ricevuto una lettera (o una mail) con la richiesta del pagamento di una fattura? Beh, potete tranquillamente prendere quella lettera e stracciarla oppure cancellare la mail. Il motivo è semplice: lettere e mail non hanno alcun valore legale perché potrebbero non arrivare mai al destinatario.

Raccomandate con ricevuta di ritorno e Pec, al contrario, devono essere prese in  considerazione perché dimostrano la “serietà” della richiesta.

La questione è molto importante, come dimostrano molte pratiche seguite dall’Adico. Come quella di una commerciante veneziana la quale si è vista recapitare in questi giorni una missiva da un sedicente studio legale. Nella lettera il presunto avvocato chiedeva il pagamento di una fattura Wind da circa 160 euro, per un contratto legato a una attività appena chiusa. “In questo caso – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – la donna ha subito pagato ma successivamente si è resa conto che, avendo l’addebito in banca, non poteva avere bollette arretrate”. Una truffa? Allo stato attuale non è ancora possibile saperlo. E’ importante sapere, però, che quella lettera, non avendo valore legale, poteva tranquillamente essere ignorata.

“Purtroppo la commerciante si è rivolta a noi dopo aver pagato ed essersi resa conto che poteva trattarsi di una richiesta non legittima – continua Garofolini  -. Ma non è la prima persona che si rivolge a noi riferendoci di aver ricevuto una lettera di questo tenore. Da sempre critichiamo le metodologie di alcune società di recupero crediti, soprattutto quando si rendono minacciose nei confronti degli utenti. Un atteggiamento che crea molti problemi in particolare alle persone anziane. Ci teniamo perciò a insistere sul fatto che le uniche comunicazioni che devono essere valutate e affrontate con celerità sono quelle provenienti per Pec o raccomandata R/R. Tutto il resto non conta”.

Fonte: Associazione Difesa Consumatori

2 pensieri riguardo “Semplici lettere di pagamento: occhio alla truffa

  • 2 Maggio 2023 in 20:05
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    Buongiorno, ho ricevuto una lettera con posta ordinaria ad una mia vecchia residenza di circa 10 anni fa da uno Studio Legale di Roma per conto di Wind per delle fatture non pagate, quando il pagamento mensile avveniva tramite addebito in conto corrente. Si tratta della stessa truffa? Mi è parso strano che non fosse pervenuta per raccomandata è ad un indirizzo di residenza così vecchio. Grazie

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    • 21 Maggio 2023 in 0:27
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      Buonasera ho ricevuto anche io una lettera da un sedicente studio romano con l intimazione a pagare bollette arretrate Wind( non windtre) ed al mio indirizzo di oltre dieci anni fa. L importo 70 euro. Io ho l.addebbito in banca per cui presumo una frode. Ci sono novità ? Grazie

      Risposta

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