Un incendio al giorno nel 2019, spinti da caldo e siccità
Gli incendi – sottolinea la Coldiretti – sono favoriti dal vento e dall’ambiente secco in un mese di marzo con temperature massime e minime che sono risultate di tre gradi superiori alla media nella prima decade secondo l’Ucea. Ma a pesare – precisa la Coldiretti – è anche la mancanza di precipitazioni con la caduta al nord del 50% di pioggia in meno durante l’inverno.
Per ricostituire i boschi andati in fiamme – precisa la Coldiretti – ci vorranno almeno 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Nelle foreste andate a fuoco – conclude Coldiretti – saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati.
