Da Brescia oltre 43 milioni di bottiglie in un anno: il 95% sono a denominazione
La forza dell’Italia sta nella grande varietà dell’offerta con la capacità di offrire vini di qualità da un capo all’altro della Penisola come nessun altro Paese al mondo, clima, terreni, patrimonio varietale rappresentano il mix inimitabile e vincente del patrimonio vitivinicolo nazionale. Questo quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione della 53esima edizione di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, biodiversità, primati enogastronomici, sfide, curiosità del Made in Italy, consumi e produzioni.
Brescia presente con 44 aziende vitivinicole associate a Coldiretti per rappresentare tutte le varietà di vino bresciano con oltre 43 milioni di bottiglie di cui il 95% è a denominazione DOC, DOCG e IGT.
La produzione di uva in Franciacorta – continua la Coldiretti provinciale – è di 260.000 quintali a ettaro, nella zona del Lugana 213mila e nell’area della Valtenesi è di 52.000 quintali a ettaro. Per quanto riguarda le superfici, invece, in Franciacorta ci sono 3.229 ettari tra Franciacorta DOCG (Chardonnay 81%, Pinot nero 15%, Pinot bianco 3%, Erbamat 1%) e Curtefranca DOC, nella zona del Lugana ci sono 2.217 ettari, 1.000 ettari nella zona Valtenesi e Garda bresciano, 100 a Capriano del Colle, 36 a Botticino, 22 in Valcamonica e 10 a Cellatica.
Le bottiglie prodotte si attestano a oltre 18 milioni in Franciacorta, 2 milioni come Curtefranca, 17 milioni nella zona del Lugana, oltre 5 milioni tra Valtenesi e Garda bresciano, e circa 1 milione e mezzo tra Capriano del Colle, Botticino, Vallecamonica e Cellatica, tutto vini con denominazione.
La provincia di Brescia è ben rappresentata a Vinitaly, alcune voci dal territorio:
“Il vinitaly rappresenta per la nostra azienda un importante momento d’incontro con i nostri clienti, con la nostra forza vendite e con tutti gli amanti dei nostri Franciacorta. L’importanza di questa fiera è legata al nostro principale mercato, quello italiano, per noi in continua crescita ed estremamente qualificato, sempre più alla ricerca della qualità e dell’identità aziendale”. Francesca Uberti responsabile amministrativo della cantina Uberti a Erbusco.
“I risultati dell’export risultano incoraggianti a livello generale, con un aumento dei volumi di vendita complessivo del 5%. Il principale mercato si conferma il Giappone che ad oggi costituisce il 20,6% del totale esportato, seguito dalla Svizzera che rappresenta il 17,4%, dalla Germania (13,6%) e dagli Stati Uniti (12,2%)” Silvano Brescianini Presidente consorzio Franciacorta e direttore di Barone Pizzini Provaglio d’Iseo
“Pensiamo che Vinitaly sia un evento unico, il più importante per il vino italiano, la nostra presenza è necessaria per affermare e comunicare il nostro impegno nella produzione del Franciacorta. Due i motivi: consolidare i rapporti commerciali in essere e contattare nuovi clienti italiani ed esteri”. Cesare e Laura Bosio cantina Bosio Cortefranca – Franciacorta
“Il mercato del vino sta cambiando velocemente, ce ne rendiamo conto esplorando i padiglioni della più importante fiera nazionale del settore. Il consumatore italiano e straniero sta orientandosi verso l’esplorazione di nuovi territori, nuovi vitigni e nuove tecniche di produzione. Scenario che aiuta i giovani vignaioli, nati professionalmente in questo contesto, a presentarsi sul mercato senza avere una storicità consolidata, permettendo loro di valorizzare il patrimonio di biodiversità che distingue le produzioni italiane”. Davide Lazzari cantina Lazzari Capriano del Colle e delegato Giovani Impresa Coldiretti Brescia
“Vigna Dorata come ogni anno trova tanti clienti ed amici entusiasti dei prodotti Franciacorta, la fanno da padrone il Satèn e il Nature , il primo è il prodotto più richiesto e diffuso, il secondo invece è fra gli ultimi nati dell azienda e sta prendendo piede fra i più esperti. Fra il pubblico si stanno incontrando tanti stranieri principalmente statunitensi e canadesi”. Luisa Rocco Vigna Dorata Cazzago San Martino – Franciacorta
“Un Vinitaly molto interessante, con meno pubblico ma più operatori, quello che interessa più a noi produttori, il Lugana sta crescendo perché il mercato negli ultimi 10 anni sta dimostrando grande interesse con mercati nuovi all’orizzonte e prospettive interessanti anche per il vino con più affinamento in bottiglia”. Luca Formentini Selva Capuzza – Desenzano del Garda Lugana
“Partecipiamo con entusiasmo a questa importante kermesse da molto tempo; quest’anno presentiamo il nostro nuovo brand “I Barisei”, un marchio di fabbrica che racchiude tutta l’evoluzione delle nostra famiglia e delle nostre tradizioni”. Gianmario Bariselli, azienda agricola Le Solive Adro – Franciacorta
Sul fronte delle esportazioni, nel 2018 rispetto all’anno precedente – spiega Coldiretti – le vendite a livello nazionale, hanno avuto un incremento in valore del 4% negli Usa che si confermano il primo cliente, seguiti dalla Germania dove la crescita è stata anch’essa del 4% e dal Regno Unito dove l’export aumenta del 2%. A preoccupare per il futuro sono però gli effetti della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma anche la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Da segnalare la Francia con un aumento complessivo del 10% spinto dal successo delle bollicine Made in Italy che – sottolinea la Coldiretti – hanno visto un incremento delle vendite del 18% in terra transalpina.
