Nuove telecamere per smascherare i furbetti

L’Amministrazione Comunale di Ghedi in questi anni ha guardato alla tutela dell’ambiente con un’attenzione costante e uno spirito concreto.

Proprio in questo senso, accanto alle iniziative che hanno caratterizzato anche l’ultimo periodo, si spiega la decisione di investire per l’acquisto di una nuova telecamera mobile che verrà posizionata di volta in volta in diversi punti del territorio con il preciso obiettivo di smascherare le persone che smaltiranno in modo scorretto i loro rifiuti.

E’ l’assessore all’ambiente Gabriele Girelli a spiegare la scelta di adottare questo nuovo impegno: “In questi anni ci siamo impegnati per fare in modo che lo smaltimento del rifiuto possa diventare non solo un’operazione corretta a protezione dell’ambiente, ma anche un vero e proprio fatto culturale.

Tutti dobbiamo imparare che quello che viene smaltito in modo irregolare rappresenta un danno per il nostro territorio e per le generazioni future. Abbiamo cercato di far comprendere l’importanza di rispettare, di tutelare e di proteggere l’ambiente che ci circonda.

In questa direzione abbiamo presentato diverse iniziative, che hanno avuto innanzitutto questa finalità di educazione e di presa di coscienza rivolta a tutta la comunità, dai più giovani alle persone più avanti negli anni.

E’ proprio questo il caso, solo per fare un esempio, della recente giornata del verde pulito che ha visto ancora una volta la partecipazione di tanti volontari che hanno messo il loro tempo e la loro voglia di fare a disposizione del nostro territorio”.

Un’opera di sensibilizzazione che, però, non riesce a raggiungere indistintamente tutte le persone: “In effetti – entra nel dettaglio l’assessore Girelli – ci capita di constatare che ci sono ancora smaltimenti irregolari di rifiuti e questo soprattutto in determinate zone del nostro territorio.

Per combattere nel modo più efficace questo sgradevole fenomeno, oltre a far proseguire la costante attività della Polizia Locale, abbiamo deciso di investire nell’acquisto di una telecamera mobile che verrà collocata in diversi luoghi strategici del nostro territorio.

Si potranno così individuare, in modo immediato ed efficace, gli autori di questi smaltimenti scorretti e impedire che in futuro simili gesti di inciviltà continuino a ripetersi. Se l’opera culturale non riesce a raggiungere tutti, vedremo di scoprire questo comportamento scorretto che non solo rappresenta un gesto di inciviltà che non deve trovare più spazio nella nostra comunità, ma costituiscono pure una minaccia alla salute dell’ambiente che non intendiamo più tollerare”.

 

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