Confesercenti : le richieste dei commercianti per il Comune di Iseo

Viabilità, Tari, Raccolta differenziata, Eventi e Contributi per le attività commerciali:

cinque punti da sottoporre ai Candidati Sindaco alle elezioni amministrative del 26 Maggio, per il rilancio del Comune a vocazione turistica e lo sviluppo delle imprese.

Le imminenti elezioni amministrative nel Comune di Iseo rappresentano un’importante occasione per condividere riflessioni sulle criticità delle attività imprenditoriali in una località a forte vocazione turistica, nel panorama nazionale ed internazionale.

Tale peculiarità rappresenta certamente una risorsa per lo sviluppo del tessuto socio- economico e per le attività commerciali, ricettive e della somministrazione. Le imprese con la loro attività e la loro crescita qualificano a loro volta l’offerta turistica e offrono elementi di attrattività e servizi che vanno a beneficio dell’intero territorio.

Iseo, che quanto a presenze turistiche ha mantenuto una posizione di rilievo (complici anche eventi come “The Floating Piers”), non può immaginare politiche dell’accoglienza o di crescita che non tengano conto delle esigenze concrete delle imprese.

Confesercenti, sentita la propria rappresentanza di imprenditori locali, ha evidenziato alcuni ambiti tematici e le relative problematiche, che la prossima Amministrazione dovrà tenere in debita considerazione, per evitare il rischio di un saldo negativo tra aperture e chiusure delle attività, e quindi di una progressiva desertificazione commerciale.

Confesercenti ritiene inoltre sia fondamentale che l’Amministrazione che uscirà vincente dalle elezioni del 26 maggio, preveda come ordinaria linea operativa il coinvolgimento costante delle Associazioni di Categoria, per la condivisione delle problematiche, ma soprattutto per l’individuazione di possibili soluzioni e strategie che interessano il commercio, il turismo e i servizi.

 

1 – VIABILITÀ – PARCHEGGI

La natura di polo di attrazione, commerciale e turistico del paese, connessa alle problematiche collegate alla gestione delle imprese (carico e scarico) richiedono un’attenzione particolare ai temi dell’accessibilità, della mobilità e della programmazione delle aree di sosta. Si pone la necessità di garantire le esigenze dei residenti, ma anche  l’accessibilità da parte di turisti e visitatori.

Una prima soluzione può essere l’introduzione di un sistema di “parcheggi a rotazione”, tali da consentire la sosta, sia lunga che breve, incentivando e supportando la circolazione e il ricambio dei veicoli. È anche fondamentale facilitare il pagamento della sosta, ad esempio tramite smartphone (es. EasyPark).

A distanza di quasi un anno dall’entrata in vigore del nuovo regime per la regolamentazione delle zone a traffico limitato, dove si è data la possibilità di accesso e sosta ai titolari delle imprese interessate per il carico e lo scarico merci (sia pure in fasce orarie predefinite). rileviamo come siano ancora problematiche tali operazioni alle condizioni stabilite, in modo particolare per i corrieri che riforniscono i negozi e che necessitano pertanto di maggiore flessibilità, soprattutto di orario.

 

2 – TRIBUTI LOCALI

Il Comune di Iseo rimane ai primi posti a livello provinciale per gli importi TARI (in particolare per le categorie 22 (ristoranti, trattorie, pub), 24 (bar, caffè, pasticcerie) e 27 (ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio). Ciò nonostante le quantità di rifiuti prodotte siano diminuite, anche a fronte della perdurante congiuntura economica  e del calo dei consumi. La tematica dei tributi locali colpisce in modo non irrilevante anche gli operatori del commercio su aree pubbliche.

Torniamo a chiedere, quindi, che venga modificato  il sistema di determinazione delle tariffe relative al tributo Comunale sui rifiuti, in particolare con una riduzione di almeno il 30%  per le categorie 22, 24 e 27 dell’attuale Regolamento Comunale (ristoranti, bar, fioristi, fruttivendoli e pescherie), con una riclassificazione corretta delle aree/superfici delle imprese commerciali e con tariffe differenziate per classi dimensionali, giustificate da capacità di produzione dei rifiuti non direttamente proporzionale alla superficie stessa.

 

3 – RACCOLTA DIFFERENZIATA

Raccolta Imballaggi in carta e cartone. L’attuale programma di raccolta (martedì e giovedì dalle ore 20 del giorno prima alle ore 6) genera delle criticità per il decoro urbano, tanto più evidenti nelle stagioni calde o nei periodi di maggior afflusso turistico quando, dopo la chiusura dei negozi, gli imballaggi vengono esposti all’esterno dei locali, con il rischio che ciò generi maggior sporcizia e maggiore dispersione dei rifiuti nelle vie in caso di maltempo.  Suggeriamo come possibile soluzione, da valutare, di effettuare la raccolta nei giorni di mercato al termine dello stesso.

 

4 – EVENTI

Gli eventi sportivi, artistici, musicali etc. rappresentano indubbiamente un importante fattore di attrazione, ma affinché non possano trasformarsi in una problematica è auspicabile che la loro pianificazione e calendarizzazione sia condivisa con i commercianti (e i loro rappresentanti). È tanto più necessario quando l’evento ha una portata tale da comportare una chiusura al traffico veicolare o limitazioni alla circolazione, che mal si conciliano con le esigenze degli esercizi commerciali, soprattutto nei periodi “strategici” come l’inizio dei saldi.

 

5- CONTRIBUTI PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI

La persistente crisi dei consumi impone agli amministratori una riflessione seria sulle conseguenze a carico della rete distributiva e sulle politiche attive da adottare.

Perciò riteniamo fondamentale prevedere interventi di sostegno concreto alle imprese, sotto forma di incentivi o in forma indiretta con la riduzione dei tributi comunali, soprattutto nelle zone a rischio desertificazione commerciale, e/o in quelle zone interessate da lavori pubblici. Tale sostegno dovrebbe premiare e sostenere quelle imprese che, nonostante le difficoltà, decidono di resistere contribuendo a mantenere un presidio sociale di notevole importanza Quanto sopra per tentare di ricostruire un sistema distributivo che tenda ad ampliare la gamma dell’offerta commerciale, favorendo un mix merceologico di richiamo per tutti i consumatori.

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