A Ghedi nuovi appartamenti per l’autonomia di diversamente abili

Gli assessorati ai servizi sociali e al patrimonio del Comune di Ghedi hanno messo a punto un progetto dedicato al mondo della disabilità che di essere conosciuto. Un percorso che si collega al programma regionale “Dopo di noi” e che ha come punto di riferimento l’immobile di proprietà comunale che si trova in via Cesare Battisti al numero civico 19. In estrema sintesi “Dopo di noi” si prefigge di sostenere progetti ed iniziative che mirano ad aiutare i ragazzi disabili nel loro cammino verso l’autonomia, creando al tempo stesso precisi vincoli con le famiglie d’origine.

Un tragitto che d’ora in poi potrà contare su quattro appartamenti che sono stati messi a disposizione appunto in via Battisti. Al momento il progetto riguarda i 37 ragazzi che sono stati inseriti nel progetto regionale, alcuni dei quali sono di Ghedi, mentre altri provengono dai paesi vicini.

Una volta completata la risistemazione dei locali (due dei quali sono stati appena liberati, mentre altri due devono essere risistemati), potranno contare su un appartamento concesso gratuitamente dal Comune di Ghedi, che nel frattempo cercherà anche di raggiungere l’ulteriore obiettivo di riqualificare l’immobile e di adeguarlo alle specifiche esigenze dei suoi futuri abitanti (dall’ascensore all’eliminazione delle barriere architettoniche sino alla realizzazione di tutte le strutture che possono favorire l’autonomia di una persona con disabilità).

Un intento tanto importante quanto impegnativo, proprio per questo l’assessore ai servizi sociali e al patrimonio Delia Bresciani ha voluto lanciare un vero e proprio appello: “E’ innanzitutto doveroso segnalare questa iniziativa a tutte le famiglie che possono essere interessate. Per questo gli uffici dei servizi sociali del Comune di Ghedi sono a disposizione per fornire le informazioni e le spiegazioni desiderate. Nello stesso tempo bisogna anche compiere i passi necessari per portare avanti nel tempo questo progetto.

Da una parte occorre trovare un partner che possa occuparsi di gestire una simile realtà che, come è facile immaginare, presenta esigenze ben precise, compresa quella di trovare educatori che possano coprire tutto l’arco delle ventiquattro ore. Dall’altra il nostro ufficio al momento ha già preso contatti per cercare di dare la necessaria copertura finanziaria ad un progetto nel quale crediamo fortemente.

Certo, le prime risposte sono state positive, ma per assicurare al programma la durata che vogliamo è indispensabile poter contare su risorse ben precise. Per questo se qualcuno fosse interessato o volesse dare il suo apporto siamo ben contenti di coinvolgerlo in questo percorso. Un modo diretto che abbiamo studiato, seguendo l’iter previsto dalle varie norme, per cercare di rispondere in modo positivo alla domanda che molti genitori di ragazzi disabili si pongono in merito a quella che sarà la sorte dei loro figli dopo la loro scomparsa.

“Dopo di noi” è un progetto che vuole dare soluzioni concrete ed è per questo che la nostra Amministrazione Comunale ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente l’immobile di via Battisti per un disegno che va al di là della nostra comunità di Ghedi, ma che abbiamo voluto rivolgere a tutte le comunità che rientrano nell’Ambito 9, una ventina di paesi le cui famiglie che potranno guardare al futuro dei ragazzi disabili e del loro raggiungimento dell’autonomia con maggiore serenità”.

 

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