Botticino: al via i lavori per la pista ciclabile e per il campo da rugby

In questi giorni è iniziato il cantiere per il completamento della pista ciclabile. Il progetto per il secondo tratto prevede la realizzazione di una ciclabile in sede propria lungo via Tito Speri, nel tronco compreso tra le intersezioni con via Misiolino e via Longhetta, collegando il recente tronco (tratto compreso tra l’intersezione con via Misiolino e via Molini) con quello su via Longhetta.

“Per creare la ciclabile in sede propria è necessario allargare la sede stradale, reperendo una fascia di area privata, posta a nord della strada.” dichiara il Vicesindaco Paolo RabaioliTale reperimento dell’area è stato possibile in forza di un accordo bonario con la proprietà che prevede l’arretramento del muro di sostegno e di recinzione. Questa collaborazione e la disponibilità a trovare una soluzione che fosse propositiva hanno permesso di raggiungere un obiettivo importante e utile per tutta la comunità.”

Utilizzando l’area e riorganizzando la piattaforma stradale, infatti, è stato possibile realizzare una pista ciclabile in sede propria (soprelevata rispetto alle corsie viabili) di larghezza variabile tra 2,50 m e 2,0 m.

È previsto sulla Via T. Speri, per indurre i veicoli a ridurre la velocità di percorrenza, un attraversamento pedonale rialzato, in prossimità dell’intersezione con via Longhetta. Il progetto ha considerato la presenza di numerosi accessi carrai e l’andamento disordinato dei muri di cinta, per tale motivo è stato scelto di creare la pista ciclabile sul lato nord, ove non sono presenti accessi.

Per l’arretramento della proprietà, le lavorazioni prevedono la demolizione di roccia da effettuarsi con tecniche non invasive, gli scavi di sbancamento per le zone in cui la roccia non è presente e la realizzazione del muro di sostegno in calcestruzzo armato di altezza variabile fuori terra compresa tra 2,20 m e 0,75 m.

Per l’esecuzione dei lavori sono previsti 90 giorni e l’importo complessivo del progetto è di € 198.548,05, totalmente coperto da finanziamenti a fondo perduto (€ 100.000,00 dal Ministero dell’Interno quale contributo per la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e € 98.490,00 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nell’ambito del progetto integrato MILES – Mobilità integrata come leva educativa alla sostenibilità”).

Altro cantiere appena partito e molto atteso in paese è quello per la realizzazione del nuovo campo da rugby. Il primo lotto di opere prevede gli scavi e i livellamenti nella zona interessata dal nuovo campo; la fondazione delle recinzioni e delle protezioni perimetrali; la realizzazione di 6 plinti, che serviranno per la posa delle torri d’illuminazione non comprese in questo primo intervento; il ritombamento con posa tubi drenanti e pozzetti in testata del “canale privato” che taglia trasversalmente, nella zona centrale, il nuovo campo da rugby. La durata dei lavori è prevista in 45 giorni, meteo permettendo.

“L’inizio dei lavori è importante perché ci aiuta a proseguire con la raccolta fondi e a catalizzare l’attenzione su questo progetto” dichiara Gianfranco Fattori Presidente del Botticino Rugby Union “e lo rende ancora più reale. Speriamo che

 

l’inizio del cantiere ci aiuti a raggiungere la meta di 1 milione di euro, per la quale mancano poco più di 300 mila euro.” Per informazioni e modalità di adesione alla raccolta fondi è possibile contattare Filippo Abrami ai seguenti recapiti: email spf.progetti@gmail.com – cellulare 338 9713831 oppure è possibile fare un bonifico sul seguente IBAN IT76F0869254130003000308342 indicando come causale: Raccolta 1 MLN € ALLA META.

“Sostenere le associazioni sul territorio significa aiutarle a raggiungere gli obiettivi che gli permettono di portare avanti la loro attività” dichiara Donatella Marchese Sindaco di Botticino “nel caso delle associazioni sportive è un modo per riconoscere la loro importante funzione educativa in collaborazione con le famiglie della nostra comunità.”

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