Fanghi, bene attenzione su filiera e valorizzazione concime naturale

Per tutelare e valorizzare al meglio le eccellenze agricole e i nostri territori serve un’attenta gestione di filiera sui fanghi utilizzati. È quanto afferma Coldiretti Brescia commentando positivamente l’approvazione dalla Giunta regionale dell’elenco dei fanghi ammissibili all’utilizzo in agricoltura. La delibera ha infatti come obiettivo la limitazione dell’uso nei campi dei fanghi provenienti da produzioni chimiche, tessili, cosmetiche, da centrali termiche e da rigenerazione di oli a favore della valorizzazione della materia organica.

 

“Un plauso a Regione Lombardia  che permette agli agricoltori di valorizzare un prodotto organico che offre molteplici benefici alle colture – interviene Giuseppe Ruggeri, allevatore di vacche da latte di Verolavecchia (BS) con 1500 capi in lattazione – il concime naturale, dopo una stagione secca e siccitosa, dona più freschezza al terreno, con una ripartenza più rapida ed efficace delle coltivazioni”.

 

Utilizzare prodotti organici infatti diminuisce il fabbisogno di acqua alle colture, crea un effetto di pacciamatura naturale limitando la dilavazione dell’acqua – precisa Coldiretti Brescia – in agricoltura è sempre meglio usare il concime organico che arriva dalle nostre stalle in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità ambientale, per preservare le caratteristiche dei suoli scongiurando l’inaridimento e il rischio idrogeologico.

 

Sui fanghi – conclude Coldiretti Brescia – è strategico un approccio che punti sulla qualità del processo produttivo in grado di garantire un risultato a tutela dei consumatori, degli agricoltori e delle coltivazioni.

 

 

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