Russian Synchro School scala posizioni ai nazionali

La Russian Synchro School di Brescia ai campionati nazionali categoria Ragazze a Savona, dopo aver conquistato un buon 21° posto, quest’anno è riuscita nella grande impresa di scalare in un colpo solo ben sei posizioni classificandosi quattordicesima.

La gara è iniziata con le eliminatorie del singolo di Francesca Maggio 42° posto e il singolo di Federica Carera al 10° posto, poi si è passati alle eliminatorie del doppio  con una bella prestazione di Sofia Mattia/Francesca Maggio che hanno chiusto al 37° posto (per entrambe prima esperienza in questa specialità), e il doppio Sara Plebani/Federica Carera che si sono piazzate al 28° posto.

E’ stata poi la volta della squadra e le bresciane hanno conquistato il 21° posto. Nel pomeriggio è scesa in acqua la Squadra del libero combinato che si è piazzata al 23° posto.

I pronostici, per quanto concerne gli obbligatori, prevedevano al massimo una conquista di 6 posizioni, piazzandosi perciò al 15° posto, invece le sincronette hanno disputato una gara straordinaria qualificandosi come 9° società nella media degli obbligatori, la squadra, composta da Alessia Bazzani, Giulia Martinazzi, Federica Carera, Francesca Maggio, Sofia, Mattia, Rubina Pizzarotti, Sara Plebani e Francesca Natale, non è riuscita a contenere la gioia all’annuncio del piazzamento.
Federica Carera si piazza al 15° posto (2^del 2006),  27^ Francesca Maggio (5^ del 2005), 57^ Sara Plebani (7^ del 2006), 90^ Rubina Pizzarotti (12^ del 2006), 102^ Sofia Mattia, 139^ Giulia Martinazzi (27^ del 2006), 205^ Alessia Bazzani e 248^ Francesca Natale (4^del 2007), con questi risultati la classifica viene praticamente ribaltata e le bresciane si ritrovano al 13° posto con la squadra, nei singoli Federica Carera si trova in finale con un 8^ posizione, Francesca Maggio 30^ scalando ben 12 posizioni, nel doppio 19° posto per  Sara Plebani/Federica Carera che migliorano di 9 posizioni e a soli 2 posizioni dalla preswimmer della finale, per il doppio Francesca Maggio/Sofia Mattia chiudono al 28° posto (ancora 9 posizioni scalate).

Quindi è stata la volta della finale: Federica Carera ha conquistato l’8°posizione e si attesta ad essere anche la 1° classificata del 2006.

La classifica societaria vede Brescia già al 14° posto con un gruppo che per altri 2 anni continuerà in questa categoria e perciò con importanti e concrete possibilità di crescita.

Yulia Kochetova, aiutata dall’atleta e aiutante coach Gemma Garagna: “E’ la prima volta che ritorniamo a casa totalmente soddisfatte, le ragazze sono state straordinarie, non voglio rovinare tutto ma è mio compito fare una piccola analisi e senza polemica mi domando come sia possibile prendere nell’artistico voti così bassi (appena 20.000) quando le ragazze hanno eseguito in maniera quasi ottimale tutti gli esercizi (soprattutto nei  doppi, libero combinato e la squadra della finale), ma soprattutto perché tutti gli esercizi sono gli stessi delle nostre squadre juniores e assolute che hanno raggiunto finali e punteggi brillanti nell’artistico superiori ai 29.000 punti. La squadra della finale è stata fatta in maniera perfetta e mi auguro che rimane nella memoria dei giudici, tuttavia le gare sono massacranti anche per i giudici stessi ed è comprensibile che si possa fare qualche errore, tuttavia il mio suggerimento è di fare un test e non far andare i tecnici sulle pedane di partenza, in questo modo i giudici sono meno condizionati dal nome della società storiche e si concentrano di più sull’esercizio senza sapere realmente che squadra si esibisce.”

Il Presidente Giuseppe Schiano: “Ringrazio tutti i nostri sponsor che ci permettono di avere tutto quello che ci serve con un attrezzatura all’avanguardia, ma soprattutto condivido il risultato con l’amminirstazione comunale e il Centro San Filippo per le deroghe concesse permettendo alle piccole atlete di riuscire a crescere le future atlete oltre che sulle attività natatorie anche sulla danza, ginnastica ritmica e artistica. Dispiacerebbe vedere delle piccole atlete ostacolate dalla burocrazia e da quelle società che il buon lavoro non lo vogliono proprio fare, dobbiamo ancora fare tanto per questa disciplina ma è già un bel passo in avanti e questo risultato è di tutti,  genitori compresi che sono stati splendidi in questo percorso di crescita.”

 

 

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