Il Rifugio Pirlo cerca nuovi gestori
Dopo sei anni di gestione da parte della Onlus Sierra Andina, che fa capo all’organizzazione Onlus Mato Grosso, cessa la collaborazione con il CAI di Salò per la gestione del rifugio Giorgio Pirlo.
Il Consiglio Direttivo ha preso atto della volontà della Onlus Sierra Andina e ringraziando per la preziosa collaborazione invita la medesima a partecipare alla nuova manifestazione d’interesse che si baserà su nuovi punti cardine, ormai imprescindibili per il rilancio del rifugio.
“In questi anni – spiegano al Cai – i frequentatori della montagna hanno acquisito una maggior sensibilità ambientale e sportiva, altrettanto ha fatto e sta facendo il CAI di Salò. Si presta molta più attenzione all’offerta che la zona offre ai frequentatori della media montagna e la dorsale Forametto-Marmera-Monte Spino-Monte Pizzocolo ha molto da offrire, ma si deve ripensare alla centralità del rifugio.
Un rifugio a portata di mano sia in estate sia in inverno, situato in prossimità della pianura che offre la possibilità di escursioni impegnative ma molto vicine ai centri abitati di Cecino (in Degagna), San Michele e Gaino. Il rifugio è al centro di una rinnovata rete sentieristica che presenta tutte le caratteristiche di trekking avanzato con alcune punte di alpinismo (Sentiero delle Creste). Ed è appunto su questa centralità che le manifestazioni d’interesse dovranno puntare”.
La Commissione del Rifugio Pirlo della sezione di Salò ha sottolineato alcuni punti che dovranno essere valorizzati nella domanda di adesione:
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valorizzazione del rifugio con un’adeguata comunicazione istituzionale e pubblicitaria
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valorizzazione e controllo della rete sentieristica adiacente al rifugio
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valorizzazione delle due ferrate “Spigolo della Bandiera” ed “Ernesto Franco” di prossima apertura
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Collaborazione con gli enti locali al fine di aumentare il turismo escursionistico di media montagna
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Essere punto di riferimento per la cultura e le manifestazioni di carattere alpino in vista del lancio del parco alpinistico del Monte Spino
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Organizzare corsi di escursionismo ed alpinismo in collaborazione con il CAI di Salò e di altre sezioni e sottosezioni CAI
La domanda deve essere inviata ai seguenti indirizzi: caisalo@libero.it e caisalo5@gmail.com e deve sottolineare la motivazione per cui si vuole partecipare alla manifestazione d’interesse e dovrà essere corredata dal curriculum del richiedente o della azienda o dell’associazione.
Le domande di ammissione alla manifestazione d’interesse devono pervenire entro e non oltre il 30 agosto 2019, salvo proroghe.
“Il Consiglio Direttivo del CAI di Salò – spiega il presidente Corrado Corradini – si riserva di scegliere la manifestazione d’interesse che soddisfi tutti i criteri incluso quello etico-morale al fine di affidare la gestione ad un gestore altamente qualificato sia per la cultura della montagna sia per l’etica del rifugismo”.
