Avicoltura, 32 milioni da UE per indennizzi. Albano (Coldiretti Brescia): sostegno necessario

La strada è ancora lunga ma si va nella giusta direzione. Questo il commento del Direttore di Coldiretti Brescia Massimo Albano alla notizia dell’erogazione da parte  della Commissione Europea di  32 milioni di euro per indennizzare i “danni indiretti” subiti dagli avicoltori italiani nel periodo ottobre 2017 – giugno 201, la cosiddetta “II trance”.

Si tratta di un intervento particolarmente atteso nella nostra provincia – precisa il Direttore Albano – siamo stati fortemente colpiti dall’influenza aviaria e le nostre aziende hanno bisogno di un sostegno per recuperare il tempo perduto e ripartire con rinnovata fiducia”.

I fondi stanziati – aggiunge Coldiretti Brescia – provengono dal bilancio Ue nell’ambito della politica agricola comune (Pac) e finanzieranno interventi in favore dei produttori di uova e carne di pollo per complessivi 64,2 milioni di euro grazie al cofinanziamento che sarà messo a disposizione dalle autorità italiane.

La Lombardia – precisa Coldiretti Brescia – conta oltre 2.000 allevamenti avicoli, di cui quasi 900 di galline ovaiole, 1.100 di polli da carne e più di 300 di tacchini. I capi allevati sono quasi 32 milioni: 14 milioni di galline ovaiole, 14 milioni di polli da carne e 2,5 milioni di tacchini. A livello provinciale la popolazione avicola si concentra su Brescia con quasi 13,5 milioni di capi, su Mantova con circa 8 milioni, su Cremona con 4 milioni e Bergamo con 3,8 milioni. Per quanto riguarda gli altri territori: Lodi conta su 980mila capi, Lecco su circa 470mila, Pavia su 348mila, Milano su 325mila, Varese quasi 270mila, Sondrio 274mila, Monza e Brianza quasi 86mila e Como circa 71mila.

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